Davide Terraneo
No Comments

Giro di Polonia, Vandewalle maestro della crono. Majka difende la gialla

Nella corsa contro il tempo di Varsavia il campione belga batte un ottimo Malori. Il polacco conquista la generale difendendosi dallo spagnolo Izaguirre.

Giro di Polonia, Vandewalle maestro della crono. Majka difende la gialla
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Cala il sipario sull’edizione 2014 del Giro di Polonia. A vincere l’ultima tappa è stato il belga Kristof Vandewalle, che ha beffato per soli 3 secondi l’italiano Adriano Malori. Può invece festeggiare la sua prima vittoria in una corsa a tappe il polacco Rafal Majka, che pur chiudendo a 43 secondi dal corridore della Trek conserva il primato in classifica.

Rafal Majka, vincitore del Giro di Polonia 2014

Rafal Majka, vincitore del Giro di Polonia 2014

EPILOGO A CRACOVIA – La settima e ultima frazione del Giro di Polonia si corre lungo le strade di Cracovia, nella cronometro lunga 25 km attesa non solo dagli specialisti, ma anche dagli uomini di classifica, consapevoli del fatto che qui si decidono le sorti dell’intera competizione. Tra i favoriti di giornata la spunta il belga della Trek, davanti a Malori e all’inglese del Team Sky Stephen Cummings. Tra i meglio piazzati nella generale, sono gli spagnoli della Movistar i pericoli principali per Majka, che parte per ultimo in qualità di portatore della maglia gialla. Ma Intxausti a non è un mago delle corse contro il tempo, e il suo ritardo finale di 47″ da Vandewalle non gli consente di avere sogni di gloria. Discorso diverso per Izaguirre, quinto all’arrivo a 22″, che scavalca il suo compagno di squadra nella graduatoria generale. Ma il distacco da colmare sul polacco è troppo, e sebbene il capitano della Tinkoff non sia uno specialista, riesce a difendere il primo posto in classifica generale per soli 8 secondi.

ITALIANI NON MALE – Tutto sommato positiva la prestazione degli italiani nel Giro di Polonia. Nell’ultima frazione, oltre al secondo posto di Malori, da segnalare la prestazione di Dario Cataldo, giunto sesto. Male invece Giampaolo Caruso, che ha dimostrato il suo scarso feeling con le prove contro il tempo accusando un forte ritardo da Vandewalle e vanificando quanto di buono aveva fatto vedere in salita. Bene invece Gianluca Brambilla, che conclude come miglior azzurro in gara con il tredicesimo posto in classifica generale, nonostante le energie spese per aiutare il compagno di squadra Vakoc.

PALMARES – Il Giro di Polonia, corso per la prima volta nel 1928, è stato dominato dai padroni di casa (con rare eccezioni) fino al 1993. Da allora la corsa a tappe è stata terra di conquista per gli scalatori di secondo livello, corridori che non hanno grosse possibilità di puntare al podio di Tour e Giro d’Italia ma hanno buone doti in salite non eccessivamente impegnative. Negli ultimi anni si segnalano i successi di Stefan Schumacher nel 2003, Ballan nel 2009, Daniel Martin l’anno successivo e il giovane Moreno Moser nel 2012, al suo ultimo acuto di una carriera che stenta a decollare. Tra questi nomi certamente quello di Rafal Majka, che vince in casa 11 anni dopo l’ultimo polacco Zamana, potrebbe essere quello con un futuro brillante. In Polonia ne sono certi.

Davide Terraneo

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *