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Ciclismo

Giro di Polonia: Majka bis, sigillo che vale la maglia gialla

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Majka, vincitore di due tappe al Giro di Polonia 2014

Evidentemente non abbastanza soddisfatto della vittoria nella quinta tappa del Giro di Polonia, Rafal Majka concede il bis nella frazione successiva con arrivo a Bukowina Tatrzanska. Con questa nuova impresa, il capitano della Tinkoff strappa la maglia gialla di leader della classifica generale al ceco Vakoc, indossandola come aveva già fatto nella scorsa edizione dopo la tappa sul Pordoi. Stavolta però le sue possibilità di mantenerla fino all’arrivo sono molto concrete.

Rafal Majka con la maglia gialla indossata nel Giro di Polonia dell'anno scorso

Rafal Majka con la maglia gialla indossata nel Giro di Polonia dell’anno scorso

ATTACCO VINCENTE – Lunga 174 km, la sesta tappa presenta ben 9 G. P. M., anche se chiaramente nessuno di essi possiede pendenze in grado di mettere in forte difficoltà i migliori scalatori. Ripresi gli 8 fuggitivi di giornata, tra cui gli italiani Damiano Caruso e Davide Malacarne, la Saxo Tinkoff detta il ritmo per rendere la corsa più dura. Sulla salita verso Sciana Bukovina, penultima di giornata, a provare l’azione è Giampaolo Caruso, immediatamente seguito da Barguil, Majka e Izagirre. Il quartetto viene però riassorbito dal gruppetto con la maglia gialla Vakoc in discesa. Con l’aiuto di uno straordinario Zaugg, lo stesso Majka affronta in ottima posizione l’ultima asperità, piazzando lo scatto decisivo a poco più di 2 km dallo striscione d’arrivo. La pedalata potente, costante e decisa del polacco non lascia scampo agli inseguitori: per lui è il secondo successo questa settimana, il quarto stagionale. Alle sue spalle si piazzano, come già avvenuto nell’altra frazione dedicata agli scalatori, gli spagnoli della Movistar Intxausti e Izagirre, distanziati di 10 secondi. A 19 invece il francese Riblon, che precede di un secondo il quintetto con Caruso.

ITALIANI PROMOSSI – Buone indicazioni comunque per il c.t. Davide Cassani, che ha seguito la corsa direttamente dall’auto degli organizzatori. Oltre ai due uomini in fuga dai primi minuti, si sono messi in mostra anche il siciliano della Katusha arrivato nono e Vilella, che ha provato ad anticipare il gruppo sulla penultima salita. Ottimo lavoro in qualità di gregario invece per Gianluca Brambilla, che ha assistito il compagno Vakoc cercando di permettergli di rimanere con i migliori. Il corridore della Trek ha comunque chiuso in decima posizione. Bene anche Formolo, con i migliori fino all’ultima asperità. Non convince ancora Aru, e in vista della Vuelta un po’ di preoccupazione è lecita.

LA CLASSIFICA – Maglia gialla dunque per Rafal Majka, che domani affronterà i 25 km di cronometro a Cracovia indossando il simbolo del primato. Il polacco difende 18 secondi su Intxausti e 22 su Izaguirre, che in ogni caso non sembrano sufficientemente veloci nelle corse contro il tempo per insidiare il capitano della Tinkoff. A 39 secondi Riblon, che difende di misura la sua quarta piazza da Caruso, Gesink, Barguil e Nieimec. Tutto può ancora cambiare, ma l’impressione è che nessuno degli uomini di classifica abbia capacità di cronoman nettamente superiori a Majka, che dovrebbe così essere in grado di vincere la prima corsa a tappe della sua carriera. Difficile che sarà anche l’ultima.

Davide Terraneo 

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