Enrico Cunego
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Champions ed Europa League: le avversarie delle italiane

Athletic Bilbao, Rnk Spalato e Stjarnan. Queste sono le tre avversarie di Napoli, Torino ed Inter. Scopriamo queste 3 formazioni così diverse tra loro

Champions ed Europa League: le avversarie delle italiane
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Lo Stjarnan: famoso per le esultanze...pittoresche

Lo Stjarnan: famoso per le esultanze…pittoresche

Con il sorteggio di Nyon avvenuto ques’oggi, Napoli, Inter e Torino hanno conosciuto le tre avversarie da affrontare per poter accedere alle fasi a gironi di Champions League ed Europa League. Durissimo il doppio confronto per il Napoli, che pesca la squadra peggiore delle 5 possibili sfidanti: l’Athletic Bilbao quarto nell’ultima Liga. Molto meglio invece per le due nostre rappresentati nei play-off di Europa League: il Torino gioca a Spalato contro l’RNK, mentre non poteva esserci avversario più abbordabile per l’Inter, che andrà ad affrontare gli islandesi dello Stjarnan, vera e propria sorpresa della competizione. Tre squadre completamente diverse tra loro che cercheremo di analizzare per capire quali sono i punti di forza, i giocatori ed i pericoli che potrebber o incontrare le nostre tre rappresentati. Ciò che è certo è il divieto assoluto di sbagliare l’appuntamento: in un momento così critico per il calcio italiano raggiungere almeno la fase a gironi delle competizioni europee è vitale.

ORGOGLIO BASCO – Come detto, cliente peggiore per il Napoli non poteva esserci. La squadra di Ernesto Valverde è un gruppo compatto ed affiatato, capace di arrivare quarta in una Liga dominata da “mostri” come Real, Atletico e Barcellona. Una squadra che fin dalla fondazione datata 1898 ha avuto sempre un unico credo: valorizzare e lanciare in prima squadra solo giocatori di origine basca. Si può a tutti gli effetti definire una vera e propria nazionale dei paesi baschi, tanto che la partita con il Real Madrid e sentita come una vera e proprio sfida alla mai amata Spagna. L’unico straniero è il francese Laporte, ma egli lo è fino ad un certo punto, dato che è cresciuto nei paesi bassi francesi. Un caso analogo fu quello del terzino Bixente Lizarazu “basco-francese” anch’egli e che iniziò la carriera proprio a Bilbao. Parlavamo di un gruppo rodato, con giocatori che spesso sono cresciuti insieme nell’organizzatissimo settore giovanile bianco-rosso. Lo scorso luglio la società ha patito una cessione importante come quella di Ander Herrera, metronomo della squadra e volato a Manchester a vestire la casacca dello United per l’ingente cifra di 36 milioni di euro. Al suo posto è già pronto il sostituto: quel Benat l’anno scorso riserva ma già apprezzato da molti con la maglia del Btis Siviglia. Sarà lui a giocare alle spalle dell’unica punta Aritz Aduritz, 16 gol l’anno scorso e cannoniere affermato dati gli oltre 100 gol segnati nella Liga. Sulle fasce è fondamentale il lavoro di Markel Susaeta e di Iker Munian, assolutamente preziosi sia per l’abilità di mandare in porta i compagni e sia per il grande lavoro di sacrificio richiesto da Valverde in situazioni di difficoltà. In mediana la quantità e la qualità del duo Iturraspe e Mikel Rico garantisce efficacia sia nella costruzione del gioco che nella protezione della difesa a 4 comandata al centro dal già citato Laporte (uno dei migliori difensori dell’ultima Liga) e dal capitano Carlos Gurpegi, bandiera del club con cui gioca dal 2000. Sulla fascia destra ecco un altro veterano come Andoni Iraola, al club dal 2003, mentre dall’altra parte giostra Mikel Balenziaga, brillantemente protagonista l’anno scorso dopo due stagioni al Valladolid. In panchina ottimi jolly sono i vari Ibai Gomez, Mikel San Josè e Ion Aurtenetxe, tornato alla base dopo un’annata in prestito al Celta Vigo. Particolarmente duro sarà lo scontro del San Mames, infuocata tana che ha già visto cadere l’anno scorso Barcellona e Real Madrid. Un campo dove il sostegno del pubblico è estremamente tangibile e che non ha nulla da invidiare al calore del San Paolo. Napoli, stai attento!

L’ALTRA SPALATO – Fino a poco tempo fa se si parlava di Spalato in ambito calcistico ci si riferiva inevitabilmente all’Hajduk, la grande del pallone croato insieme alla Dinamo Zagabria. Da qualche anno, invece, sta crescendo gradualmente anche l’altra squadra della città l’RNK, galleggiante sempre tra il terzo ed il quinto posto nelle ultime 4 stagioni di un campionato dominato in maniera incontrastata dalla Dinamo. Quest’anno la partenza è stata entusiasmante, perchè la squadra di mister Ivan Matic è stata capace di superare i 3 turni preliminari di qualificazione prima di arrivare a questi play-off di Europa League. Gli armeni del MIKA, gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva e gli ucraini del Chernomorets Odessa (capaci l’anno scorso di eliminare Psv Eindhoven e Dinamo Zagabria nella fase a gironi). Ora la sfida sulla carta alla portata per il Torino di Ventura, che deve tornare in campo tra due settimane galvanizzato dal travolgente 7-0 al Brommapojkarna. Certamente questi croati sono molto più insidiosi dei deboli svedesi, quindi occorre fare attenzione ai possibili pericoli di una squadra che poggia su uomini di esperienza per raggiungere i propri successi. A centrocampo il punto di riferimento è Tomislav Dujmovic, classe ’81 protagonista di ottime stagioni con le maglie di Lokomotiv e Dinamo Mosca, nonchè protagonista di 19 partite giocate con la nazionale croata. E’ lui il cervello di una squadra che conta sui gol del camerunese Henri Belle, diventato punto di riferimento dopo l’addio dell’altro vecchietto Mate Bilic, volato al Qadsia FC in Kuwait lo scorso luglio dopo aver segnato 2 gol nei preliminari. Il centrale di difesa Ivica Krizanac, allo Zenit San Pietroburgo dal 2005 al 2011, è l’altro punto di riferimento di una squadra che nel piccolo “Park mladezi“, impianto da 4000 posti.

SQUADRA PITTORESCA – Senza ombra di dubbio sono la piacevole sorpresa di questa Europa League. Come l’RNK, anche gli islandesi dello Stjarnan hanno superato 3 turni preliminari prima di arrivare all’affascinante sfida contro l’Inter, in cui avranno l’onore di essere il primo club islandese a giocare a San Siro. Un risultato fantastico per un movimento calcistico in continua ascesa. Dopo aver stritolato i gallesi del Bangor City con un complessivo 8-0, i ragazzi nordici hanno superato gli scozzesi del Motherwell ed i polacchi del Lech Poznan, che nell’Europa League 2010-2011 riuscirono ad eliminare la Juventus nella fase a gironi. La squadra divenne famosa nel 2011, quando un video di esultanze assurde da parte dei giocatori fece il giro del web conquistando la simpatia di milioni di tifosi. Oggi questo gruppo composto quasi interamente da islandesi ad eccezione di 4 danesi ed un statunitense (il difensore Pablo Punyed) si ritrova ad affrontare una squadra 3 volte vincitrice della Coppa Campioni/Champions League. Per questo impegno lo Stjörnuvöllur di Rejkavik, casa dello Stjarnan da 1000 posti, è troppo piccolo, quindi la gara si giocherà allo stadio nazionale di Reykjavik, impianto da 20 mila posti. Giocatori da segnalare: in difesa il capitano è il danese Michael Praest, leader di un reparto che si sta dimostrando ottimo anche in Europa, mentre in attacco il “vecchio” Gardar Johansson, classe 19080 ed esperienze in Danimarca e Germania con la maglia dell’Hansa Rostock, ed il giovane Karl Finsen, 5 gol in questa Europa League, sono i punti di riferimento in avanti. Interessanti anche le prestazioni del danese classe ’92 Rolf Toft, match-winner nel decisivo match contro il Lech.

Enrico Cunego

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