Davide Terraneo
No Comments

Majka, chi lo ferma? Sua la quinta tappa del Giro di Polonia

Terzo successo in un mese per il giovane della Tinkoff. In classifica rimane leader il ceco Vakoc per un solo secondo. Aru non al top

Majka, chi lo ferma? Sua la quinta tappa del Giro di Polonia
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Una giovane promessa per il movimento ciclistico polacco, con un possibile futuro sia nelle classiche sia nelle corse a tappe: questo è, in sintesi, Rafal Majka. Il corridore della Tinkoff ha ottenuto il suo terzo successo stagionale trionfando a Strbské Pleso, quinta tappa del Giro di Polonia.

SPRINT IN SALITA – La nazione originaria del vincitore di giornata non presenta particolari asperità, e così per rendere la corsa più interessante si oltrepassa il confine: la quinta frazione si è infatti quasi interamente disputata in territorio slovacco. Dopo quattro giorni di pianura, è la prima possibilità per i grimpeur di giocarsi la vittoria, e di certo la triplice scalata al colle di giornata fa gola a molti. Vietato sbagliare per chi ha ambizioni di classifica. Una volta ripresi gli 8 uomini che hanno dato vita alla fuga di giornata (tra cui gli italiani Bono e Felline), è la Tinkoff ad imporre il ritmo, con il chiaro intento di sfiancare i meno abili quando la strada sale. A circa 3 km dall’arrivo, è Aru a portarsi in testa per fare l’andatura. Il sardo, probabilmente non al top a causa di un paio di cadute nel corso della prima tappa, si mette a disposizione della squadra, ma non sembra ancora avere la gamba del Giro. Il forcing di Hesjedal ai -2 non riesce a spaccare il gruppo, e falliscono i tentativi di uscire dal plotone di Weening prima e Amador poi. L’arrivo in volata è a questo punto inevitabile: a partire lungo è Intxausti, su cui si porta immediatamente Gianluca Brambilla, ma la progressione di Majka non lascia scampo nè allo spagnolo nè all’italiano della Trek, che chiude quarto, scavalcato anche da Izagirre.

Majka con la maglia a pois conquistata al Tour 2014.

Majka con la maglia a pois conquistata al Tour 2014

ANNATA MEMORABILE – Professionista dal 2011, Rafal Majka ha 23 anni e un futuro da protagonista. Dopo due anni di esperienza, le sue doti di scalatore emergono al Giro d’Italia 2013, in cui chiude settimo. Quest’anno nella corsa a tappe italiana indossa per più giorni la maglia bianca di miglior giovane, cedendola a Fabio Aru e chiudendo con un ottimo sesto posto nella generale. Pochi mesi dopo, lo stop imposto a Kreuziger per anomalie al passaporto biologico costringe la Tinkoff a cambiare i propri piani e a convocare proprio Majka. La decisione, accolta con malumore dal polacco, si rivela vincente: alla Grand Boucle sono arrivati i primi due successi in carriera per Rafal, a Risoul e Saint-Lary Pla d’Adet, e la maglia a pois di miglior scalatore. Non male per un corridore che non voleva partecipare alla corsa gialla.

CLASSIFICA – Nella generale il ceco Petr Vakoc conserva la maglia gialla di leader per un solo secondo sullo stesso Majka. Seguono Intxausti a 5″ e Izagirre a 7″. Gli altri uomini di classifica a 11″. Domani altra frazione per scalatori, con nove G. P. M. (in realtà non particolarmente proibitivi) che andranno a delineare la graduatoria con la quale si inizierà la cronometro di sabato. E saranno i 25 km di Cracovia a decidere tutto, a meno che qualcuno si inventi un’azione domani. E chissà, potrebbe essere proprio Majka a provarci.

Davide Terraneo

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *