Maria Paola Maisto
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Essere o apparire: this is the question

Ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po' di attenzione, a distinguerla dal volto

Essere o apparire: this is the question
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La maschera: tutto un apparire

La maschera: tutto un apparire

E’ difficile riconoscere la vera essenza dell’uomo, a causa della paura di mostrarsi per quello che realmente si è e non riuscire ad inserirsi nella società si veste di maschere, circondandosi e prediligendo il tessuto di apparenze che portano con sé. Si preferisce, oggi, apparire piuttosto che essere in quanto l’uomo per sua natura ha bisogno di conferme d’esistenza date dal vedere ed essere visti.

CONDIZIONAMENTI – La società in cui siamo costretti a vivere crea nuovi bisogni, ci impone ogni cosa e noi siamo estremamente condizionati, non solo dall’aspetto fisico ma anche nell’esporre idee, sul tipo di comportamento da attuare, su come gestire ogni tipo di relazione che ci si presenta, si cerca sempre di apparire al meglio comportandosi in modi completamente diversi in funzione delle persone con cui si deve intrattenere dei rapporti: con i colleghi di lavoro ci comportiamo in un modo, con gli amici in un altro, in famiglia in un altro ancora e così via discorrendo.

ALLA RICERCA DEL NOSTRO IO – Luigi Pirandello affermava che é impossibile ricercare un solo Sé, un solo Io, ogni essere umano ha più “Io” che mette in azione come meglio crede nelle situazioni di routine quotidiane. Il pericolo è che si snaturi la propria personalità, la propria individualità, costretti ormai ad apparire piuttosto che essere. Si preferisce quindi apparire come la società ci richiede, anche per essere accettati e sentirsi parte di un qualcosa, riconoscersi in essa, piuttosto che essere come si è, magari totalmente contraria a ciò che ci viene imposto perché altrimenti rischiamo di essere invisibili.

LA RECITA – Nulla è come sembra, l’acqua che pensavi fosse frizzante è naturale, le previsioni portano pioggia ed invece TAC esce il sole.
Ogni persona che ti circonda non è reale, attua comportamenti, espone idee, convinzioni, tutte frutto di meditate riflessioni, in base a circostanze, a persone alle quali dover convincere.
Questo atteggiamento non fa altro che portare l’uomo ad intraprendere il lungo percorso verso la recita, la finzione, riducendo l’essere umano a diventare burattino di se stessoCiò che appare nitido ai nostri occhi è sempre molto diverso da ciò che osserviamo.

Internet contribuisce a tutto questo apparire? Ci rende schiavi? É necessario porre limiti?

Maria Paola Maisto

 

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