Enrico Cunego
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Calciomercato Europa, dualismo in porta: un bene o un male?

L'estate ha portato 2 nuovi portieri di assoluto livello internazionale a Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. La concorrenza tra i pali è un bene?

Calciomercato Europa, dualismo in porta: un bene o un male?
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Claudio Bravo, sfida con Ter Stegen per la porta del Barça

Claudio Bravo, sfida con Ter Stegen per la porta del Barça

Questo calciomercato 2014, tra le tante cose, verrà ricordato anche come il mercato dei portieri. Tantissimi i movimenti di numeri 1 tra i club europei, vogliosi di rinnovare un ruolo fondamentale per gli equilibri di squadra. Tra i club coinvolti in questo cambiamento anche quelli più blasonati del momento: Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco. La prima ha deciso di rinnovare completamente la propria batteria di numeri 1, a causa dell’addio di Victor Valdes ed al ritiro di Pinto. Al loro posto sono arrivati due portieri reduci da strepitose annate con le maglie di Real Sociedad e Borussia Monchengladbach: stiamo parlando di Claudio Bravo e di Marc Ter Stegen. Per il Real, invece, è arrivata la decisione di prelevare dal Levante lo straordinario costaricano Keylor Navas, il quale affiancherà Iker Casillas costringendo all’addio un ottimo elemento come Diego Lopez. Il Bayern, infine, pur contando sull’estrema sicurezza ed affidabilità di un inamovibile Manuel Neuer, ha sorpreso tutti acquistando dal Liverpool l’ex Napoli Pepe Reina. Tre situazioni differenti che affronteremo per analizzare al meglio i pro ed i contro dell’alternanza tra due portieri di primo piano.

SCONTRO TOTALE – Dopo 10 anni targati Victor Valdes, la porta blaugrana piomba in totale discussione. L’addio annunciato da oltre un anno da parte dell’ex numero 1 “culè” ha obbligato i dirigenti catalani ha correre ai ripari per assicurare la necessaria sicurezza alla difesa del neo tecnico Luis Enrique. E così, dopo un lungo pedinamento, sono arrivati due portieri dal profilo estremamente differente. Marc-Andrè Ter Stegen è un giovanissimo ventiduenne salito alla ribalta dopo 3 magnifiche stagioni con la squadra della propria città natale, ovvero il Borussia Monchengladbach, con cui si è messo in mostra fino ad attirare le prestigiose sirene blaugrana. Claudio Bravo, invece, ha compiuto 31 anni ad aprile, di cui 8 spesi a San Sebastian per difendere la porta della Real Sociedad. Un tempo sufficiente a farlo diventare uno degli idoli della tifoseria basca ed uno dei portieri più elogiati della Liga, grazie all’enorme carica di sicurezza e grinta che infonde ai compagni. E’ quindi una sfida tra la sfrontatezza e la freschezza di un giovane emergente e l’esperienza e la sicurezza di un veterano della Liga. Al momento è difficile dire chi la spunterà, dato l’ottimo curriculum da parte di entrambi, molto interessante sarà vedere come saprà gestire la situazione Luis Enrique. Sicuramente l’ambiente risentirà di questa lotta a due dopo che per anni Victor Valdes è sempre stato il titolare indiscusso, ma se l’alternanza Ter Stegen-Bravo portasse gli stessi benefici degli odiati rivali del Real?

IL TERZO INCOMODO – Eh si, perchè l’anno scorso l’alternanza Diego Lopez-Iker Casillas, con il primo titolare in campionato ed il secondo in Champions e Coppa del Re, ha contribuito alla conquista della “Decima”, sebbene l’inguardabile papera di Iker nel derby di finale contro l’Atletico. Proprio Iker è un nodo centrale in casa Real dopo l’arrivo di Keylor Navas. Si può sacrificare un valoroso interprete del ruolo come Diego Lopez in nome di un capitano leggendario per il club ma pur sempre reduce da un periodo di incertezze ed errori? L’idea della staffetta è rimasta, ma essa è stata stabilita sull’asse Navas-Casillas, costringendo così il buon Lopez a cercarsi una nuova sistemazione. Numerosi top club europei sono già alla porta dei blancos, a testitomanianza dell’enorme stima che il calcio europeo ripone nei confronti dell’ex Siviglia. Si è deciso per la gratitudine ad Iker, sicuramente perno fondamentale negli ultimi 15 anni del club ma parso ormai in pessima condizione psico-fisica. Navas, al contrario, è un numero 1 in piena ascesa dopo le memorabili stagioni al Levante ed uno straordinario campionato del Mondo che lo ha consacrato definitivamente. Se le parabole dei due portieri dovessero continuare ad andare in senso opposto, le probabilità di vedere un Navas titolare inamovibile diventano molto alte. Se ciò dovesse accadere però. c’è il rischio di un profondo malumore all’interno dello spogliatoio. Sarà fondamentale gestire la situazione, ma Ancelotti ha già dimostrato l’anno scorso di potercela fare con successo. Concederà il bis?

QUESTIONE D’IMMAGINE – A Monaco, invece, aspettano Pepe Reina, che dopo il prestito al Napoli era tornato a Liverpool in attesa di offerte da parte di squadre bisognose di un titolare inamovibile. Ed invece ecco che il buon Pepe sorprende tutti accasandosi alla squadra che meno ha bisogno di portieri: il Bayern. Con lo straordinario Manuel Neuer, probabilmente al momento il miglior portiere del mondo e reduce da uno strabiliante Campionato del Mondo conquistato anche grazie alle sue parate ed alla sua intelligenza calcistica. Probabilmente vi è una necessità sentita comunemente in casa bavarese: un top club europeo deve avere almeno due portieri di assoluto lustro internazionale. Così per affiancare l’inamovibile Neuer meglio ingaggiare un portiere esperto ed affidabile come Reina, in modo da poter dormire sogni totalmente tranquilli in porta. Ciò che sorprende della scelta di Reina è l’accordo per un triennale con i campioni di Germania: di fatto a 32 anni una scelta importante per il resto della carriera. Ma forse il prestigio del Bayern ha contato di più rispetto alla possibilità di giocare in modo stabile e continuato.

Enrico Cunego

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