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Germania, Joachim Low teme Pirlo: “Dobbiamo disinnescarlo”

Germania, Joachim Low teme Pirlo: “Dobbiamo disinnescarlo”
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VARSAVIA, 27 GIUGNO – Ci siamo. Mancano poco più di ventiquattro ore all’inizio della partitissima tra Italia e Germania, valevole per l’accesso alla finalissima di questi Europei. Alla vigilia dell’incontro il tecnico Joachim Low si presenta in conferenza stampa accompagnato dal centrocampista Bastian Schweinsteiger. Apparentemente calmo ma consapevole della grande sfida che lo attende, il commissario tecnico della squadra tedesca individua fin da subito quella che potrebbe essere la chiave per il successo dei teutonici: “Bisogna disinnescare Pirlo, trovare il modo di far meglio di loro a centrocampo, dettare i nostri ritmi e credo che saremo in grado di farlo”. Dunque Andrea Pirlo come prima preoccupazione dell’allenatore originario del Baden-Wurttenberg  ma attenzione alla coppia d’attacco Balotelli-Cassano, il primo “forte e imprevedibile” e il secondo “bravissimo con i piedi”.

Low è ben cosciente della tradizione sfavorevole ai tedeschi nelle partite disputate contro gli azzurri, ma considera tuttavia maturi i tempi “per riuscire a vincere anche contro l’Italia”. E a chi lo riporta indietro nel tempo di sei anni, quando in qualità di vice-Klinsmann visse in prima persona il tragico finale di partita contro l’Italia di Lippi nell’arena di Dortmund, Low risponde con filosofia: “Nel calcio non esistono le rivincite, non si può rimettere a posto quello che è successo nel 2006, appartiene al passato. Per la generazione di oggi i precedenti non sono fondamentali, sanno che possono cambiare il corso della storia”.

Dopo quel maledetto 4 luglio (per loro, ovviamente) le due squadre si sono nuovamente sfidate in un amichevole – sempre a Dortmund – il 9 febbraio dello scorso anno, impattando sul risultato di 1-1: “Allora l’Italia aveva già una squadra nuova e giovane – ricorda Loew – che cominciava a far vedere un altro calcio rispetto agli anni precedenti, rispetto al passato ora gli italiani pensano in termini maggiormente offensivi”.

LE PAROLE DI SCHWEINSTEIGER – Ha preso la parola anche il forte centrocampista della nazionale tedesca Bastian Schweinsteiger, che innanzitutto ha rassicurato i presenti sulle sue precarie condizioni fisiche: “La mia caviglia dolorante non mi da più problemi, sono pronto a giocare”. Anche lui tesse le lodi di Pirlo (“è un giocatore con cui vorrei giocare”) ma contraddice le dichiarazioni rilasciate dal centrocampista italiano nel corso della conferenza stampa di ieri, secondo cui la Germania avrebbe paura degli azzurri: “Rispettiamo l’Italia, ma non abbiamo paura”. E chiude con una promessa: “Rovesceremo la tradizione”.

Giuseppe Mimmo

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