Davide Terraneo
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Giro di Polonia, è Theo Bos il leader degli sprinter

L'olandese della Belkin fa sua la terza frazione in una volata confusionaria precedendo Mezgec e Matthews. Vakoc conserva la gialla

Giro di Polonia, è Theo Bos il leader degli sprinter
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La terza tappa del Giro di Polonia stavolta non riseva particolari sorprese. I 174 km verso Rzeszòw non presentano alcuna asperità, e sembra un terreno adattissimo ai velocisti che, memori del clamoroso successo di Vakoc di ieri, non lasciano scampo ai quattro fuggitivi di giornata, tra cui l’ex maglia rosa Salvatore Puccio.

SPRINT CONFUSIONARIO – Come era già avvenuto nel corso della prima frazione, le squadre non sembrano abbastanza attrezzate per poter organizzare un treno convincente che porti i capitani fino a 200 metri dallo striscione d’arrivo. Prova ad approfittarne il propositivo Sacha Modolo, primo a cercare di partire (forse un po’ troppo presto), tentando di anticipare i rivali. Il più lesto a superare il 27enne della Lampre è Mezgec, capitano della Giant-Shimano. Ma lo sloveno non ha fatto i conti con la straordinaria rimonta di Theo Bos, che vince con mezza bicicletta di vantaggio. L’atleta della Belkin può così festeggiare la sua prima vittoria World Tour della stagione. In terza posizione si piazza Matthews, ieri secondo, che chiude proprio davanti a Modolo.

Theo Bos con la maglia della Rabobank ai tempi in cui correva in pista. 5 ori iridati per lui.

Theo Bos con la maglia della Rabobank ai tempi in cui correva in pista. 5 ori iridati per lui.

DALLA PISTA ALLA STRADA – La carriera di Theo Bos, 31 anni fra due settimane, inizia col ciclismo su pista. A 18 anni è campione del mondo juniores del chilometro da fermo, ed è solo l’inizio dei suoi successi iridati. Nelle gare Open ha vinto in tutto 5 medaglie d’oro mondiali, accompagnate da 2 argenti e 3 bronzi. Ad impreziosire la sua bacheca anche il secondo posto nella velocità ai Giochi olimpici di Atene 2004. Divenuto professionista su strada nel 2010 con il team svizzero Cèrvelo, sfrutta le sue doti di sprinter affinate in pista per ottenere qualche vittoria nelle corse minori, tra cui spiccano i sei successi al Tour of Hainan e la vittoria in una frazione dello Ster ZLM Toer 2013, davanti a corridori del calibro di Cavendish, Greipel e Kittel.

LA CLASSIFICA – Resta sostanzialmente invariata la graduatoria del Giro di Polonia, con Petr Vakoc che conserva la maglia gialla con 27 secondi di vantaggio su Hutarovich, trionfatore della prima frazione, e Matthews, piazzato nelle due successive. Il gruppo con i big rimane a 37″. La quarta frazione vedrà l’ultimo arrivo adatto agli sprinter, con i 236 km verso Katowice senza particolari difficoltà. Dal giorno successivo inizierà finalmente a delinearsi la classifica, con gli uomini più attesi che usciranno allo scoperto. Se lo strepitoso Majka del Tour sembra favorito, gli occhi degli italiani sono tutti puntati su Aru. Chissà se il giovane sardo sarà in grado di ripetere le prestazioni di un Giro sensazionale. La speranza di vedere in Spagna, tra un mese, un italiano giocarsi il successo della Vuelta esiste. E non è così flebile.

Davide Terraneo

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