Davide Terraneo
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Giro di Polonia, colpo doppio di Vakoc: tappa e maglia gialla

Nella seconda frazione il ceco corona una fuga partita dai primi istanti e strappa il simbolo del primato a Hutarovich. Confusione nel gruppo

Giro di Polonia, colpo doppio di Vakoc: tappa e maglia gialla
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Colpo doppio nell’entusiasmante seconda tappa del Giro di Polonia 2014 per Petr Vakoc, ceco dell’Omega Pharma Quick Step, in fuga fin dal mattino. Beffato il gruppo dei migliori, ma si erano accorti di doverlo ancora riprendere?

ATTACCO VINCENTE – La seconda frazione, 226 km con arrivo a Varsavia, non sembrava adatta ad uscire dalla trama prevista, con un arrivo in volata tra i migliori sprinter praticamente scontato. Dopo pochi minuti, va in porto il tentativo di tre fuggitivi, con Vakoc accompagnato da Matysiak e Kasperkiewucz. Il terzetto guadagna un vantaggio massimo di 7 minuti, ma il plotone tiene sotto controllo la situazione. Niente di nuovo fino ai meno 30, quando il corridore ceco stacca i suoi due compagni di avventura per cercare la gloria personale. Con un vantaggio appena superiore ai 3 minuti, l’impresa appare decisamente ardua, ma con il passare del tempo e il fuggitivo sempre più vicino al traguardo, chi assiste alla corsa intuisce che sta accadendo qualcosa di particolare. Il gruppo continua ad andare forte ma non al massimo, forse convinto di aver ripreso tutti i fuggitivi, e il distacco rimane stabile a lungo. Con le squadre dei velocisti che si organizzano e la stanchezza di molte ore passate in avanscoperta, Vakoc perde terreno ma riesce a resistere e a festeggiare il suo primo successo da professionista. Per il ragazzo di Praga, 22anni compiuti il mese scorso, è un risultato insperato.

Michael Mattews, secondo, ha esultato al traguardo: sapeva del corridore in fuga?

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CLASSIFICA – Oltre alla vittoria di tapa, il giovane atleta dell’Omega avrà la soddisfazione di indossare la maglia gialla di leder della classifica generale, avendo distanziato il gruppo di 21” e usufruito dei 10 secondi di abbuono riservati al primo di ogni frazione, più 6 ottenuti con i traguardi volanti. Scende dunque in seconda posizione il vincitore di ieri Hutarovich, ora secondo a 27″, davanti al russo Maikin a 31″. Il gruppo con i big è a 37″.

IL SOSPETTO – Vedendo gli ultimi chilometri e il ritmo sostenuto ma non forsennato scandito dalle squadre dei velocisti il dubbio che non si siano realmente accorti della presenza di un uomo in fuga rimane. E l’esultanza di Matthews, vincitore dello sprint del gruppo alle spalle di Vakoc, lascia presupporre che l’australiano dell’Orica fosse realmente convinto di aver strappato il successo. Sarà difficile sapere con certezza la verità. Di sicuro non sarà solo Vakoc a ricordarsi a lungo di questa giornata.

Davide Terraneo

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