Davide Terraneo
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Raonic, il gigante buono che conquista Washington

Nella finale dell'ATP 500 è Milos a dominare il derby canadese. Nel tabellone femminile trionfa la Kuznetsova in tre set

Raonic, il gigante buono che conquista Washington
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Cala il sipario sul torneo di Washington. Ad avere la meglio nella prima finale tutta canadese nella storia del circuito ATP è Milos Raonic, testa di serie numero 2 del tabellone, che non ha avuto particolari difficoltà a sconfiggere Pospisil.

LA PARTITA –  Fin dal primo game l’impressione è che il pronostico non verrà ribaltato: Raonic è concentrato e aggressivo, il break in apertura smorza le speranze dell’avversario. Pospisil non riesce proprio ad entrare in partita, i suoi “Come on” per scuotere fisico e mente sembrano quasi vuoti, privi di convinzione. E così il primo set vola via con un rapido 61, con Vasek che piazza solo il 66% di prime di servizio, e perde il 90% dei punti giocati sulla seconda. Nel parziale successivo lo sfavorito ritrova efficacia e riesce a tenere testa, almeno fino al decimo e ultimo game, quando un passante di rovescio straordinario consegna al neo numero 6 del ranking ATP il suo primo titolo stagionale.

SERVIZIO PODEROSO – Il successo del 23enne è in gran parte dovuto ad un’efficacia ineguagliabile nei turni di battuta. Nel corso della finale, 9 ace e il 93% di punti con la prima in campo: numeri notevoli per l’allievo di Ljubicic, sicuramente agevolato dalla sua altezza (196 cm) e dalla tranquillità con cui sembra scendere in campo in ogni match. L’espressione serafica che contraddistingue le pause tra un punto e l’altro è lo specchio della sua consapevolezza dei mezzi di cui dispone. Con queste capacità, la stagione sul cemento potrebbe rivelarsi una miniera d’oro in termine di punti per il canadese.

GIOIA KUZNETSOVA – Nel torneo WTA si rivede invece Svetlana Kuznetsova, vincitrice dello US Open 2004 e del Roland Garros 2009. La testa di serie numero 6 del tabellone si è imposta sulla giapponese Nara in un match combattutissimo durato più di due ore. Col punteggio finale di 63 46 64, la tennista russa ha conquistato un titolo del massimo circuito femminile che le mancava dall’agosto di 4 anni fa, quando sconfisse la polacca Radwanska al San Diego Open. Centrare il back to back a Flushing Meadows 10 anni dopo sembra un’impresa complicata, ma non più impossibile. Di certo il livello delle avversarie sarà decisamente più alto, ma il tennis ci ha riservato più volte clamorose sorprese.

Davide Terraneo

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