Davide Terraneo
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Roma, Milano, Torino: qual è la capitale del calcio italiano?

A mercato ancora aperto, l'esperimento per verificare il centro dell'Italia calcistica. Tre rose che farebbero impallidire la concorrenza europea

Roma, Milano, Torino: qual è la capitale del calcio italiano?
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In attesa dell’inizio della Serie A, abbiamo provato, con un breve esperimento, a decretare la città più forte in ambito calcistico. Ipotizzando la top 11 delle tre metropoli del soccer made in Italy, ecco le tre rose da urlo che si formerebbero.

L'11 ideale delle due squadre capitoline

L’11 ideale delle due squadre capitoline

ROMA – Il club capitolino potrebbe sicuramente contare su una solida difesa. L’esperienza di De Sanctis tra i pali, con la collaborazione dei centrali Benatia e del neo acquisto biancoceleste De Vrij, formerebbe un baluardo difficile da espugnare. La spinta di Maicon e Lulic (nel ruolo di terzino che potrebbe ricoprire nella prossima stagione) potrebbe rivelarsi difficile da arginare. A centrocampo qualità garantita con Pjanic, Strootman e Parolo. In attacco intriga l’idea del tridente, con la velocità di Gervinho e Iturbe e il fiuto del goal del bomber Klose. Una squadra compatta in difesa, tecnica a centrocampo, veloce sulle fasce e infallibile sotto porta, con in panca uomini del calibro di Castan, Basta, Cole, De Rossi, Candreva, Totti e Keita. La capitale del calcio, a formazioni unite, è sempre nel cuore dell’Italia.

L'11 ideale delle due squadre torinesi

L’11 ideale delle due squadre torinesi

TORINO – Il capoluogo piemontese può contare sul blocco Juve, ma su ben pochi ricambi dati dalla squadra granata. Con Buffon intoccabile in porta, la difesa a tre non potrebbe che essere quella campione d’Italia, con Barzagli, Bonucci e Chiellini. Gli esterni vedrebbero una lotta Darmian-Evra per la fascia sinistra, e Lichtsteiner intoccabile a destra. Al centro sembra impossibile anche solo pensare di sostituire il trio VidalPirloPogba con un granata. Unico titolare sicuro (o quasi) nella formazione sarebbe Cerci, anche se al fianco di Tevez i bianconeri sarebbero costretti a giocare senza prime punte di ruolo. E con Llorente in campo, davvero si potrebbe rinunciare all’Apache? In sostanza, Torino può contare quasi esclusivamente sulla formazione bianconera. Una limitazione che non può permettere alla città di primeggiare.

L'11 ideale delle due squadre milanesi

L’11 ideale delle due squadre milanesi

MILANO – La crisi di Inter e Milan non consente all’immaginario club unito di essere all’altezza degli altri. Handanovic tra i pali è una sicurezza, VidicRami una coppia di valore ma che non sembra al livello delle altre. Sulle fasce il giovane De Sciglio e il ballottaggio Jonathan-Abate fanno rimpiangere i grandi esterni del passato. Il centrocampo M’Vilà, De Jong e Montolivo garantisce poca tecnica: Kovacic sembra ancora troppo acerbo. Dubbio Hernanes-Menez per la trequarti, ma la continuità non è il loro forte. La coppia d’attacco di giovani terribili BalotelliIcardi va a singhiozzi, l’alternativa Palacio non ha la fantasia della concorrenza. Il top team lombardo è in evidente crisi di qualità e continuità, e non sembra essere in grado di reggere il confronto.

Dopo anni di dominio alternato Milano-Torino sembra dunque che l’avvento dell’era Garcia e i nuovi acquisti in casa Lazio spostino gli equilibri verso la Città Eterna. Attenzione però: una volta rimesse le formazioni ognuna al proprio posto il discorso cambierà. E le stracittadine infiammeranno il cuore dei tifosi.

Davide Terraneo

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