Davide Terraneo
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Sant’Elia riaperto: potrà ospitare fino a 11.650 tifosi

Dopo le travagliate vicende degli ultimi due anni, il Cagliari ottiene il permesso di giocare l'intera stagione nel suo stadio storico

Sant’Elia riaperto: potrà ospitare fino a 11.650 tifosi
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L’annuncio ufficiale è arrivato nella notte tra giovedì e venerdì: il Sant’Elia, storico stadio di Cagliari ha superato l’esame di controllo della Commissione provinciale di vigilanza. La società sarda potrà dunque disputare le partite casalinghe nell’impianto che ha ospitato più di 40 anni della sua storia.

LA STORIA – Lo stadio Sant’Elia, situato nell’omonimo quartiere del capoluogo sardo, venne inaugurato nel 1970, nella stagione successiva all’unico scudetto vinto dal club rossoblu. Vennero giocate proprio qui le uniche partite casalinghe di Coppa dei Campioni del Cagliari, in un’avventura terminata agli ottavi per mano dell’Atletico Madrid. Fin dall’inizio però la sfortuna fu protagonista: un incendio ne mise a rischio l’agibilità pochi mesi dopo la sua inaugurazione. Ristrutturato poco prima di Italia ’90, ospitò tre incontri del girone F, tra cui Inghilterra-Olanda.

IS ARENAS – Nel 2012 la Commissione provinciale dichiara il Sant’Elia inagibile a causa della sua scarsa tutela dell’incolumità degli spettatori. Da quel momento inizia il calvario della squadra sarda, costretta prima a giocare in uno stadio a capienza ridotta, poi a disputare le ultime partite stagionali in casa al Nereo Rocco di Trieste. Per la stagione 2012-2013, la scelta di Cellino di ristrutturare lo stadio “Is Arenas” di Quartu per ospitare il Cagliari si rivela inadeguata. L’impianto è spesso inutilizzabile, e lo stesso Cellino finisce in manette. Dopo la convenzione dello scorso 23 agosto, il Sant’Elia subisce una parziale revisione e torna ad essere teatro degli incontri di Serie A ad ottobre.

IL PROGETTO – L’ok della Commissione provinciale è attualmente parziale: gli spettatori potranno avere accesso solamente al secondo anello della Curva Nord e al settore Distinti. A conti fatti, saranno al massimo 11.650 gli appassionati che potranno seguire dagli spalti gli incontri della squadra di Zeman. Ma come spiega Signorelli, imprenditore con un posto nel cda cagliaritano, l’obiettivo è quello di prolungare la concessione, in scadenza nel 2015, fino al 2018. Intanto il primo passo è sistemare la curva Sud, in un progetto (già approvato dalla Commissione) che dovrebbe portare ad avere 16.000 posti già il 21 dicembre, giorno della sfida contro la Juventus. Con la speranza che a Cagliari si possa finalmente avere lo stadio che il club sardo merita.

Davide Terraneo

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