Maria Paola Maisto
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Obesità: quando il cibo oltrepassa i confini

La nostra società negli ultimi trent’anni ha registrato un alto tasso di persone affette dall’obesità, divenuta una vera e propria malattia.

Obesità: quando il cibo oltrepassa i confini
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Il piacere del cibo

Il piacere del cibo

Si è trasformata in un problema di livello mondiale, colpendo non più solo le persone adulte ma anche la nuova generazione, soprattutto i bambini; è causata da una molteplicità di fattori che possono essere ereditari, genetici, metabolici, alimentari, culturali, sociali e psicologici, con ripercussione nella ingestione esagerata di cibo che può causare  disturbi come la difficoltà respiratoria, problemi al fegato, lo sviluppo di pressione alta, la manifestazione di malattie cardiovascolari e di diabete.

PREVENIRE FIN DA PICCOLI – Non vi è alcun dubbio sull’importanza di mantenere il peso-forma per migliorare la probabilità di rimanere in buona salute. E’ indispensabile imparare sin da piccoli a seguire i principi di una corretta alimentazione. Secondo alcuni studi effettuati si dimostra che l’obesità non è altro che la manifestazione di un disagio interiore, le persone affette non riuscendo a fronteggiare le difficoltà che vi si presentano si immergono nel cibo, identificandone un luogo sicuro, un amico con cui parlare, una spiaggia di salvataggio nei momenti bui, un buon libro da poter custodire, riuscendo a regalarsi quell’attimo di piacere che per qualche istante li manda in estasi.

IL CORAGGIO DELLA RIVOLUZIONE – Si, qualche istante, parliamo proprio di questo, passati quegli attimi nulla resta, tranne i pantaloni che non vanno e il rimorso di aver mangiato. La condizione che vivono non è facile anche se agli occhi altrui dimostrano tutt’altro attuando atteggiamenti autoironici su se stessi e su ciò che mangiano, ciò che manca è il coraggio di rivoluzionarsi. Chi riesce ad acquisire consapevolezza di ciò che sta accadendo alla propria vita inizia il lungo percorso verso la grande vittoria mentre chi diviene schiavo e fa del cibo una droga rimane chiuso in gabbia, nella sua comoda esistenza. Ciò che bisogna fare è porsi la seguente domanda: Noi, viviamo per mangiare o mangiamo per vivere?

Maria Paola Maisto

 

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