Enrico Cunego
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Estero, il colpo di mercato: Guillermo Ochoa

E' del Malaga l'affare di mercato internazionale: prelevato il fenomenale portiere della nazionale messicana...per 0 euro!

Estero, il colpo di mercato: Guillermo Ochoa
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Ochoa arriva a Malaga da svincolato

Ochoa arriva a Malaga da svincolato

E’ stata una delle sensazioni dell’ultimo Mondiale. Era sulla bocca di tutti. Sembrava dovesse spiccare il volo verso un grande club europeo. Ed invece alla fine Guillermo Ochoa ha scelto Malaga per proseguire la propria carriera, che pare prendere l’andamento di un buon vino: più invecchia e più migliora. L’ex America ed Ajaccio si accasa in Andalusia a zero euro, visto lo stato di svincolato seguente all’abbandono del club corso, sprofondato in Ligue 2. Nonostante le voci di interesse da parte di club come Real Madrid, Atletico Madrid e Milan, alla fine “Memo” ha scelto un club caduto dalle stelle alle stalle dopo l’abbandono da parte della dirigenza qatariota capeggiata dallo sceicco Al Thani (cugino del proprietario del PSG). I progetti di ambizione europea sono svaniti e ci si è dovuti arrendere ad un inevitabile ridimensionamento. Ma la garanzia di essere uno dei pilastri del “Malaga del nuovo corso” ha alla fine convinto il portiere della nazionale messicana, bisognoso di minutaggio e palcoscenici più importanti dove poter esprimere il proprio talento tra i pali. E poi c’è sempre la possibilità di imitare Keylor Navas, altro fuoriclasse dei pali centroamericano, approdato al Real dopo le straordinarie prestazioni col Levante.

UN TALENTO IGNORATO – Nonostante l’ormai unanime stima globale di cui ormai gode, sulla carta d’identità Ochoa registra già 29 anni, compiuti lo scorso 13 luglio. Per questo è legittimo domandarsi perchè, alla luce delle prestazioni mostrate in Ligue 1 e con la maglia della propria nazionale, “Memo” sia arrivato troppo tardi nel calcio che conta. C’è da dire comunque che trattare con i club messicani è da sempre molto complicato, dati i ricchi contratti che attraggono giocatori da tutto il Sud America. Contratti a cui è chiaramente difficile rinunciare, anche se quello di Ochoa è stato legato dal 2004 al 2011 all’America, ovvero il club più vincente e popolare del paese ispanofono, la cui casa è il mitico e gigantesco stadio Azteca di Città del Messico. Esordiente in campionato a 19 anni, in brevissimo tempo il riccioluto portiere di Guadalajara diviene titolare inamovibile ed idolo della tifoserià giallo-blu. Gioca talmente bene da finire addirittura nella lista per il Pallone d’oro 2007. Le sue parate contribuiscono anche alla conquista di una Champions League Nord-Americana nel 2006. Dopo 7 anni cominciano a farsi insistenti i rumors di un approdo in Europa, si parla di un provino al Fulham. Ma alla fine il neopromosso Ajaccio, sull’onda di acquisti eccellenti come quello di Adrian Mutu, riesce ad assicurarsi sorprendentemente Memo. In Francia Ochoa gioca 3 stagioni formidabili, entusiasmando il pubblico bianco-rosso e dando una mano enorme ad una squadra che per due stagioni riesce a centrare una tranquilla salvezza. Purtroppo nell’ultima, a causa di una conclamata mediocrità nelle altre zone del campo, il capitombolo in Ligue 2, ma nonostante ciò Ochoa rimane uno dei migliori portieri del torneo, arrivando alla ribalta internazionale nella sfida del “Parco dei Principi” contro il potente PSG: un 1-1 arrivato soprattutto grazie ai prodigiosi interventi di Memo, divenuto una sorta di divinità nell’ovest della Corsica. A giugno ecco i mondiali brasiliani, dove il Messico disputa 4 grandi partite e dove Ochoa si consacra definitivamente. Strepitose le partite con Olanda e Brasile, dove Memo realizza interventi strepitosi come quello sul colpo di testa di Neymar salvato in tuffo, in lizza per il titolo di miglior parata della storia dei Mondiali. Scaduto il contratto coi bianco-rossi, ecco ora la nuova avventura a Malaga, dove il nostro riccioluto estremo difensore ha firmato un triennale

SPETTACOLO ASSICURATO – Facilmente riconoscibile grazie alla folta capigliatura, Guillermo Ochoa è un portiere assolutamente acrobatico e sempre pronto all’intervento spettacolare. Elasticità e balzi felini ne caratterizzano il gioco e la sicurezza che infonde ai compagni è stata ben visibile negli anni ad Ajaccio. Professionista esemplare, basti vedere il completo rispetto del contratto coi francesi nonostante i numerosi interessamenti dall’estero. Il fatto che vada a giocare in un club che difficilmente raggiungerà le coppe europee e che comunque deve prima di tutto pensare a salvarsi lascerà sicuramente stupiti coloro che hanno potuto apprezzare le parate mostrate in Brasile. Dato lo stato di svincolato un pensierino poteva essere fatto, non è vero Milan?

Enrico Cunego

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