Orazio Rotunno
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Inter, più Ausilio per tutti: da “Fermet” Branca al dg tuttofare

Tagliati tutti i ponti col passato, dai piani dirigenziali a quelli strettamente legati al campo con l'addio degli eroi 2010, l'Inter guarda al futuro con gli occhi di Piero Ausilio: chi è, perché la società crede in lui e nel suo lavoro, fino ad oggi lodevole

Inter, più Ausilio per tutti: da “Fermet” Branca al dg tuttofare
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Sono passati pochi mesi dalla promozione di Piero Ausilio quale uomo di punta del mercato neroazzurro al posto di Marco Branca e, non ce ne voglia l'”eroe del triplete“, i risultati si vedono. Il mercato sviluppato dal dg interista, coadiuvato solo da se stesso, è meritevole di una lode: budget ridotto non direttamente proporzionale alle idee. Thohir è stato chiaro, prima risanare e poi comprare: ma l’Ausilio della mente alle volte è più fruttuosa dello sperpero di danaro.

Thohir, Mazzarri e Ausilio i pilastri della nuova Inter

Thohir, Mazzarri e Ausilio i pilastri della nuova Inter

SOLDI, SOLDI, SOLDI: MA QUALI SOLDI? IL REGNO DELLE IDEE – Vidic, M’Vila, Dodò ed in dirittura Osvaldo: il tutto a…zero. Prima o poi andranno pagati, certo, ma meglio poi che prima no? E di questo “must” Ausilio ne ha fatto un metodo di lavoro, in queste settimane e mesi di mercato sul quale sembra lavorare giorno e notte da tempo immemore. Un compito certosino quello del dg neroazzurro, che sta lentamente conquistando tifosi e critica e diciamocelo francamente, non eravamo più abituati. Sono lontani i tempi degli sperperi ed acquisti flop, quanto meno dovessero rivelarsi tali questa volta non implicheranno un’uscita a vuoto di danaro. L’operazione Osvaldo, prendendo ad esempio l’ultima in ordine cronologico, è un vero capolavoro: prestito gratuito, solo 7 milioni il riscatto e 2 milioni all’anno al giocatore più eventuali bonus, ma ammortizzabili con la contropartita che si trasferirà al Southampton, uno fra Taider e Schelotto col risparmio dunque di circa 1 milione di euro. Thohir è rimasto colpito dall’uomo Ausilio, prima che dal professionista: sempre pacato ai microfoni, sincero ed educato, trasmette grande serenità e fiducia al proprio interlocutore, qualità fondamentali quando si tratta un affare. La crisi aguzza l’ingegno, è noto, Piero Ausilio sta riuscendo nell’impresa di ottenere il massimo con il minimo e non è finita qui: la trattativa Medel procede a ritmo lento proprio per la volontà del Dg di non scendere a compromessi, rimanendo rigido sulla propria posizione e sulla valutazione di un giocatore appena retrocesso e che desidera partire. Un tempo, non troppo lontano, quella stessa società sarebbe stata accontentata in tutto e per tutto, di riflesso tutte le altre che si sarebbero sedute al tavolo di una trattativa con i tristemente noti personaggi dell’epoca. Alcuni di questi, invece, hanno pagato a caro prezzo la loro competenza e serietà, a cospetto di chi invece godeva di rapporti privilegiati con i piani alti. Su tutti Lele Oriali, mandato via da Moratti ( o chi per lui), dopo aver letteralmente costruito l’Inter di Mancini prima e Mourinho poi.

Qualcuno, poi, portava in giro per l’Europa i lauti assegni già firmati da Papà Moratti giocando a fare il grande dirigente. Roba che sarebbe in grado di fare chiunque, insomma. Ausilio sta costruendo un’Inter interessante, con l’appoggio tecnico di Mazzarri ed economico di Thohir: i risultati sono incoraggianti, a partire dal giudice supremo, il campo.

Inter imbattuta contro Real Madrid e Manchester United: fino a qualche settimana fa sarebbe stato un incipit ideale per una barzelletta d’estate…

Orazio Rotunno

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