Enza Maugeri
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Il “canguro” scatena il Senato. Oppsizioni furiose

Renzi “Noi andiamo avanti, non ci facciamo ricattare”

Il “canguro” scatena il Senato. Oppsizioni furiose
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In Senato si litiga sulla prassi “ canguro ” applicata dal presidente Grasso. Renzi non intende cedere a questo tipo di ostruzionismo e dice “Noi andiamo avanti, non ci facciamo ricattare da nessuno”. Dopo essere sfumata l’intesa tra le varie forze politiche, la riforma del senato è a un punto critico. Aspramente criticata la scelta di Grasso di applicare la norma del “canguro”, che consente di saltare in un colpo solo tutti gli emendamenti simili, dopo che quello considerato capofila viene bocciato dall’aula.

LA PRASSI “ CANGURO ”- L’applicazione di questo metodo ha scatenato l’ira dell’opposizione, di Sel e dei grillini, soprattutto perché adottata in materia costituzionale. Una misura drastica ed efficace che ha permesso il superamento immediato di 1400 emendamenti a fronte di sole 5 votazioni. Ieri è definitivamente sfumata qualsiasi possibile intesa tra le forze politiche e l’idea di un Senato elettivo. E’ fallita la proposta di mediazione di Vannino Chiti per bloccare l’ostruzionismo, ma ha retto il patto del Nazareno tra maggioranza e Forza Italia, nel respingere un emendamento firmato Sel, che prevedeva l’elezione delle Camere a suffragio universale e diretto.

Grasso duramente criticato per la  prassi " canguro "

Grasso duramente criticato per la prassi ” canguro “

Questo ha permesso di impiegare il meccanismo del “canguro” e tagliare 1400 emendamenti, tra le proteste dell’opposizione.

RENZI “HANNO PAURA DI PERDERE LA POLTRONA”-Alla fine della giornata di ieri, Renzi sul suo profilo Facebook ha commentato così quanto accaduto in aula “Stiamo facendo le riforme perché la politica e i politici devono cambiare e le sceneggiate di oggi dimostrano, che alcuni senatori perdono tempo per paura di perdere la poltrona”. Il ministro per le Riforme Boschi rincara la dose “Gli italiani non meritano le scene che hanno dovuto vedere oggi. Gli italiani ci hanno chiesto di cambiare e lo faremo”. Il premier non accetta ricatti “Manteniamo le promesse senza paura, non ci facciamo ricattare da nessuno. Approveremo la riforma in prima lettura, nonostante le urla e gli insulti di queste ore”. Intanto, Sel e M5S parlano di “colpo alla democrazia”.

Il risultato di questo ostruzionismo? Solo caos, urla, proteste, che non portano a nulla di fatto, perché l’esame del ddl andrà avanti ad oltranza, con l’obiettivo del voto finale entro l’8 agosto. Il senso delle istituzioni dovrebbe far capire quando è d’obbligo fare un passo indietro e permettere che finalmente si faccia qualcosa per il Paese, per uscire da questo immobilismo, che ci attanaglia. L’ostruzionismo di Sel e del M5S fa davvero bene al Paese? Forse come dice il Premier Renzi “Le riforme non sono il capriccio di un premier autoritario. Ma l’unica strada per far uscire l’Italia dalla conservazione, dalla palude, dalla stagnazione che prima di essere economica rischia di essere concettuale”.

Enza Maugeri

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