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Viva la (Interminabile) revoluciòn!

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Moratti chiaro: prima si vende, poi si compra.

MILANO, 27 GIUGNO – Sarà un’estate lunga e dolorosa quella che attende l’Inter e i suoi tifosi. La rivoluzione (calcistica) comporta sempre dei sacrifici, più o meno tollerabili, ma soprattutto in questo caso si rischia di respirare aria di smobilitazione, considerando che cadranno parecchie teste eccellenti. Il ricordo del 2010 pian piano si affievolisce e gli eroi del triplete, ad eccezione di qualcuno, saluteranno Milano per far posto a nuovi innesti. Tuttavia, fattori come l’età e gli ingaggi pesanti, rischiano di rallentare i tempi di mercato: prima si vende e poi si compra, il diktat nerazzurro. Questo modus operandi si rivelerà vincente? Produttivo o nocivo?

ASPETTANDO L’OFFERTA GIUSTA – Nessuno all’Inter, tranne il mostro sacro Zanetti, è incedibile. Con l’offerta giusta, l’Inter è disposta a sedersi ad un tavolo per trattare la cessione dei suoi giocatori. L’entourage nerazzurro spera di vendere il prima possibile i suoi campioni, per poi poter reinvestire quei soldi sul mercato. L’acquisto di Palacio e i riscatti di Guarìn e Poli hanno un po’ frenato il mercato in entrata e costringono l’Inter ad aspettare.

LUCIO IN TURCHIA – Il difensore brasiliano è ad un passo dal Fenerbahce. Già in giornata potrebbe arrivare l’ufficialità e la buona riuscita dell’operazione permetterebbe all’Inter di liberarsi di un ingaggio pesante e di guadagnare qualcosina dal suo cartellino. Soldi importanti, che andranno subito reinvestiti, per chiudere l’operazione Silvestre con il Palermo.

MERCATO A RILENTO – Questo modus operandi, considerando l’interesse flebile per gli altri giocatori in uscita (Julio Cesar, Pazzini, Forlan) potrebbe rallentare e non poco il mercato dell’Inter. Senza contare il riflesso che potrebbe avere sul lavoro di Stramaccioni, che già per il ritiro di Pinzolo, vorrebbe avere in mano la rosa al completo. Nonostante tutto, l’Inter imposta il suo mercato nel rispetto del fpf rischiando indubbiamente di compromettere qualcosa, ma agendo nel modo più giusto. Solo il tempo ci dirà, se Moratti avrà avuto ragione…

 

Michele Lestingi

 

 

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