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Pink Floyd, a sorpresa il nuovo album ad ottobre

Dopo vent'anni dall'uscita di The Division Bell, i Pink Floyd annunciano un nuovo album. Si chiamerà "The Endless River"

Pink Floyd, a sorpresa il nuovo album ad ottobre
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Pink Floyd - l'album "The division bell"

Pink Floyd – l’album “The division bell”

Sembrava che la magica storia dei Pink Floyd si fosse chiusa nel 1994, sulle note di High Hopes, brano conclusivo di ”The Division Bell”.

FULMINE A CIEL SERENO – E’ stata la moglie di David Gilmour, Polly Samson a sorprendere il mondo intero. Pink Floyd album out in October is called “The Endless River”. Based on 1994 sessions is Rick Wright’s swansong and very beautiful. “L’album dei Pink Floyd uscirà ad Ottobre e si chiamerà “The Endless River”. Basato su una sessione del 1994, sarà il canto del cigno di Richard Wright e sarà bellissimo”. Nessuno se lo aspettava, ed è per questo che ha sorpreso, nel bene o nel male, tutti i fans.  

ALBUM NEL CASSETTO – Non si tratterà di vecchi scarti, come si potrebbe  pensare, tagliati fuori dalle sessioni di registrazione di Division Bell, bensì un progetto rigorosamente strumentale che stava prendendo vita parallelamente all’altro disco. Non tutto però ciò che avrebbe dovuto comporre è finito in un cassetto: Soundscape, brano anch’esso strumentale, suonato in live prima del ’94 dai Pink Floyd che dovrebbe rievocare alla perfezione quali erano le intenzione della band britannica.

BIG SPLIFF? – Quindi, durante le sessioni di The Division Bell, i Pink Floyd avevano già registrato questo disco, che però non fu mai pubblicato. Ad alcune di queste tracce sappiamo però che David Gilmour aggiungerà i testi, probabilmente scritti da sua moglie, paroliere dei Pink Floyd negli ultimi anni, complice l’allontanamento di Roger Waters. Nick Mason, il batterista, aveva definito l’opera nascente The big spliff (il grande spinello) , a testimoniare la dimensione “psichedelica e allucinogena”, probabilmente definita dalla lunghezza dei brani e dalla loro natura strumentale.

The Divison Bell è stato uno degli album più criticati dei Pink Floyd, accusati di aver sfruttato il marchio della band. Noi siamo fiduciosi e prima di spingerci in critiche, dovremmo ascoltarlo. Sono pur sempre i Pink Floyd, coloro che in cinquant’anni hanno cambiato la storia della musica. E sono pur sempre i padri di capolavori come The Dark Side of The Moon o The Wall. Lasciamoli fare.

Matteo Amerena

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