Luca Porfido
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Milan colabrodo negli USA. Inzaghi si assume le colpe, la società no

Ennesima batosta per il Milan di Inzaghi nella tournè americana. Ora sono 8 i gol subiti nelle 2 partite contro City e Olympiacos. I tifosi sono in allarme

Milan colabrodo negli USA. Inzaghi si assume le colpe, la società no
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Nessuno pensava che potesse iniziare cosi male il battezzo di Inzaghi con le big europee. Nelle prime 2 gare della Guinness International Champions Cup il Milan oltre ad aver perso entrambi i match, ha incassato la bellezza di 8 gol, segnandone solo 1.

Agazzi Milan Manchester city

Agazzi uno dei peggiori in campo nella sconfitta del Milan contro il Manchester City

MEA CULPA – “La nostra condizione non si può nemmeno avvicinare alle squadre inglesi, ma sicuramente dobbiamo dare di più. Le colpe sono mie e me le prendo. Solo il lavoro ci permetterà di tornare al più presto competitivi” le parole di Inzaghi dopo il match contro il Manchester City.
Intanto i tifosi cominciano ad allarmarsi, anche perché in entrambe le partite, condizione o no, i rossoneri sono stati totalmente assenti. Agazzi ha dimostrato tutti i suoi limiti, Alex e Rami sono nettamente fuori condizione, data anche la stazza imponente dei due centrali, mentre il centrocampo continua ad andare in difficoltà soprattutto durante la fase di impostazione del gioco e l’attacco mostra zero incisività, con Niang sempre più impreciso sotto porta.

QUASI ALLARME – Inzaghi ha tentato di sottolineare i motivi della sconfitta: “senza palla non siamo abbastanza cattivi, ci vuole più reazione alle palle perse. Abbiamo fatto bene la fase di possesso e meno bene quella di non possesso, dove abbiamo lavorato meno”.
Peccato che non siano solo questi. A difesa del Milan c’è di sicuro la preparazione atletica, come ha sottolineato Inzaghi, cosa che però è tipica dei rossoneri da 4 anni a questa parte, dimostrando un immobilismo da parte della società che ormai è insostenibile, anche osservando la miriade di punti persi nelle prime fasi degli ultimi campionati. Seconda pecca la scarsa qualità a centrocampo, dove il solo Cristante, non in grande forma, dovrebbe sobbarcarsi tutto il carico della manovra, anche perché i suoi compagni di reparto non hanno tali qualità. Infatti quel “la società sa di cosa ho bisogno” del neo-allenatore rossonero sa quasi di preghiera disperata.

Anche avendo collezionato tali sconfitte, ci si dovrebbe riservare dal giudicare il Milan per quello che appare oggi. Quelli che dovrebbero essere gli eventuali titolari e i nazionali hanno lavorato poco o ancora non sono rientrati, mentre Inzaghi ha avuto pochissimo tempo per lavorare con la squadra. In più dovrebbero esserci eventuali acquisti che aiuterebbero di sicuro i rossoneri, sempre che siano quelli giusti. Insomma per ora nessuno può giudicare, ma attenzione al 31 agosto che si avvicina.

Luca Porfido

 

 

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