Antonio Guarino
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Vincenzo, sei nella storia

Con la vittoria al Tour 2014, Nibali entra nella "Hall of Fame" del ciclismo vincendo almeno un'edizione di tutti i tre Grandi Giri: prima di lui solo Merckx, Hinault, Anquetil, Contador e il nostro Felice Gimondi

Vincenzo, sei nella storia
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Parigi, Arco di Trionfo, sono le 19:15 circa di Domenica 27 luglio 2014 quando le note dell’Inno di Mameli riecheggiano nell’aria. Vincenzo Nibali è il nuovo vincitore del Tour de France: sedici anni dopo il compianto Marco Pantani, un altro italiano torna a vincere la Grande Boucle.

Il ciclista messinese ha, di fatto, riscritto la storia di uno sport che – con non poca fatica – è tornato a tenere incollati agli schermi milioni di italiani, riuscendo nella grande impresa non solo di cucirsi addosso la prestigiosa Maglia Gialla, ma di porsi sul capo la Tripla Corona, espressione con cui si identificano quei corridori che, nel corso della loro carriera, sono riusciti a scrivere – almeno una volta – il proprio nome nell’albo d’oro di tutti e tre i Grandi Giri, vale a dire Giro d’Italia (vinto da Nibali nel 2013), Tour de France (2014) e Vuelta d’Espana (conquistata nel 2010).

Felice Gimondi, primo italiano a vincere tutti i 3 grandi giri

Felice Gimondi, primo italiano a vincere tutti i 3 grandi giri

Come lui solo altri cinque mostri sacri, quali il belga Eddy Merckx, che detiene il più alto numero di edizioni vinte (11) dei tre Grandi Giri, i francesi Bernard Hinualt e Jacques Anquetil, lo spagnolo Alberto Contador – che a lungo ha provato a contendere lo scettro di Francia al nostro Vincenzo – e Felice Gimondi, ultimo connazionale prima di Nibali a riuscire nell’impresa.

Campioni diversi per epoche diverse: il primo a cogliere il prestigioso traguardo fu Anquetil – storico rivale di un Fausto Coppi ormai sul viale del tramonto sportivo – che vinse,  tra il 1957 e il 1963, ben 4 Grande Boucle, 1 Giro e 1 Vuelta. Nel 1968 la Corona fu appannaggio del nostro Felice Gimondi, capace di vincere i tre Grandi Giri nel giro di 3 anni: nonostante la concorrenza in pista del “cannibale” Eddy Marckx, Gimondi riuscì a precedere proprio il belga in questa particolare impresa. Marckx, considerato il più grande ciclista di tutti i tempi, raggiunse l’obiettivo solo nel 1973 col successo alla Vuelta, preceduta da 4 Giri d’Italia e altrettanti Tour.

Sfogliando l’enciclopedia della storia del ciclismo, un posto davvero speciale lo merita Bernard Hinualt, il quale non solo rientra in questa magnifica raccolta di campioni, ma è anche il ciclista più giovane ad aver tagliato tale traguardo (nel 1980, all’età di 25 anni) nonché l’unico tra i sei ad aver vinto ben due edizioni di ciascun Grande Giro. Impresa di grandissimo valore sportivo se si considerano gli avversari del francese che, in quegli anni, diede vita ad epiche scalate con atleti come Francesco MoserGianbattista Baronchelli e Bernard Thévenet.

Bisogna tornare ai giorni nostri per ritrovare una nuova assegnazione della Tripla Corona, quando nel 2008 lo spagnolo Alberto Contador riuscì a vincere i tre Grandi Giri in appena 1 anno e 2 mesi (Tour 2007, Giro e Vuelta 2008), stabilendo un record assoluto tra i sei colossi del ciclismo.

Da Contador a Vincenzo Nibali il passo è davvero breve: lo spagnolo è stato il rivale più accreditato dello “Squalo” di casa nostra, ma si è dovuto arrendere ad una frattura alla tibia rimediata nel corso della 10^tappa. Infortuni a parte, quest’anno tra i Pirenei e i Massicci francesi non ce ne è stata davvero per nessuno: Vincenzo si è arrampicato sui monti con una semplicità ed una normalità stucchevole ad altri, deciso com’era a rincorrere quel titolo, pronto ad alzare le braccia al cielo per liberare la fatica e lasciar andare le lacrime.

Parigi, Arco di Trionfo, sono le 19:15 circa di Domenica 27 luglio 2014 e le note dell’inno di Mameli risuonano nell’aria: vai Vincenzo, è giunto il momento! Lascia andar via quelle lacrime miste di gioia ed emozione! E grazie per averci fatto emozionare insieme a te!

Vincenzo, sei nella storia, sei la storia!

Antonio Guarino

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