Dario Di Ponzio
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FIGC: fermate il TaVecchio che avanza

Non si spegne l'eco delle dichiarazioni di Carlo Tavecchio, mentre all'estero ci si indigna più che in Italia.

FIGC: fermate il TaVecchio che avanza
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Il personaggio Carlo Tavecchio continua a far parlare di se e, per una volta, se ne può essere felici. Per chi sperava in un qualche cambiamento nel mondo del calcio le dichiarazioni razziste di pochi giorni fa sono arrivate a puntino, esattamente come una pioggia nel deserto.

Certo, il concorrente per la presidenza della FIGC, Demetrio Albertini, non è esattamente un novizio alle logiche di palazzo (Nel 2007 è stato eletto alla vice-presidenza della FIGC da Abete), ma ad oggi nel nulla che alberga la corsa alla presidenza del calcio Italiano rappresenta una piccola speranza di cambiamento.

“OPTI POBA” – “…noi invece diciamo che Opti Poba è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio e va bene cosi”. 
Questa la parte che ha finito per creare le (giuste) polemiche che ormai da giorni circondano il controverso Tavecchio.
Il concetto preso al di fuori della sua forma sintattica non sarebbe sbagliato, smettere di puntare su stranieri per dare più spazio ai calciatori italiani. Il problema sorge nel momento in cui ci si rende conto che questa dichiarazione è la milionesima ad uscire fuori su questo argomento facilmente dedito a concetti populisti, cavalcato probabilmente più per accaparrare voti e supporto mediatico che per reale pensiero a cui poi seguirà un azione.

Futile soffermarsi su come per una Fiorentina e Sampdoria che cominciano a rivedere le proprie posizioni su Tavecchio siano finiti per esserci dirigenti come Lotito e Galliani pronti a difendere a spada tratta il proprio candidato.
D’altronde non si scopre certo oggi come il modus operandi dei dirigenti del calcio Italiano abbia sempre preferito votarsi a uno “spartimento di torta”, anche andando contro i più semplici valori di etica, piuttosto che la ricerca di un futuro bene collettivo. (Vedere la grottesca situazione del presidente della Serie A dimissionario come Beretta che nel frattempo continua ad essere rieletto )

LA STAMPA INTERNAZIONALE – E’ in un equilibrio precario tra imbarazzo e vergogna che la stampa internazionale ha deciso di analizzare il vaneggiamento del candidato alla FIGC. La Vanguardia, giornale di Barcellona, si è soffermato molto sull’aspetto grottesco delle scuse dopo aver dato dei mangiabanane ai giocatori Africani. L’Equipe è andato addirittura oltre, soffermandosi sull’inquetante somiglianza dell'”Opti Poba” pronunciato da Tavecchio con il Paul Pogba titolare della nazionale Francese e attualmente giocatore della Juventus. Tutto ciò mentre in Inghilterra invece si prospetta un cambiamento calcistico opposto, cioè un tentativo di creare un maggior mix tra i bianchi (giudicati troppo “potenti” in ambito calcistico inglese) e i giocatori di colore, in modo da creare un mix etnico che rispecchi anche i cambiamenti socio-culturali che hanno avvolto l’Inghilterra negli ultimi anni.

Dario Di Ponzio

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