Filippo Miosi
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Amichevoli: vincono Cagliari e Sampdoria, pari per Torino e Verona

Oltre alle big, anche le altre squadre di Seria A continuano la preparazione con una serie di amichevoli. Impegnate Cagliari, Sampdoria, Torino e Verona

Amichevoli: vincono Cagliari e Sampdoria, pari per Torino e Verona
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Nella giornata di ieri numerose squadre di Serie A sono scese in campo per disputare delle amichevoli pre-stagionali: gli allenatori, tramite queste partite, possono così valutare al meglio i nuovi arrivati in rosa ed oliare per bene i meccanismi in vista del Campionato.

ATALANTA-GANDINESE 13-0

ATALANTA(4-4-1-1)

Primo tp:  Consigli, Benalouane, Biava, Cherubin, Drame’, D’Alessandro, Cigarini, Baselli, Bonaventura, Brienza, Boakye

Secondo tp: Sportiello, Brivio, Bellini, Suagher, Raimondi, Pugliese, Grassi, Migliaccio, Molina, Ardemagni, Bentancourt

GANDINESE:

Bogazzi, Piccinini, Ghisetti, Mosa, Savoldelli, Piccinini, Brasi, Terzi, Biava, Vicari, Valota

L’Atalanta, di scena nel ritiro di Rovetta, affrontava i dilettanti della Gandinese, squadra della Promozione. Mister Colantuono schiera la sua squadra con il consueto 4-4-1-1 modulo con cui tanto bene ha fatto nello scorso campionato. In attesa del ritorno i Denis dalle vacanze, in attacco viene schierato il giovane Boakye, attaccante in comproprietà con la Juventus. Il giovane calciatore si dimostra subito molto promettente: nel primo tempo infatti segna 4 gol, coadiuvato da Brienza, il nuovo acquisto D’Alessandro, Bonaventura e Cigarini, che va a segno su rigore.

Nella ripresa, Colantuono fa ruotare tutti gli effettivi ma la musica non cambia: l’Atalanta gioca bene e segna ancora con Ardemagni, autore di una tripletta, e Betancourt. Il risultato finale è di 13-0. Colantuono può essere soddisfatto dei suoi, specie dei nuovi arrivi in attacco, pronti a dare una mano all’intoccabile Denis.

CAGLIARI-ASIAGO TEAM 8-0

CAGLIARI(4-3-3):

Cragno (46′ Colombi), Balzano (46′ Pisano), Rossettini, Benedetti, Murru (46′ Avelar), Milinkovic (46′ Donsah), Crisetig (63′ Piredda), Capello (46′ Ekdal), Loi (46′ Caio Rangel), Sau (46′ Longo), Cossu.

ASIAGO TEAM:

Voci, Fornaro, Canaj, Donadoni, Toppan, Williams, Fuseini, Salatino, A. Ivanisevic, D. Ivanisevic, Sevivec.

La squadra di Zeman, reduce da tre vittorie, prosegue la preparazione in vista del campionato affrontando, nel ritiro di Sappada, l’Asiago Team. L’occasione per Zeman è quella di valutare i giovani, soprattutto Longo proveniente dall’Inter, su cui il neo-allenatore del Cagliari ripone parecchie speranze. La partita comincia subito forte: il Cagliari ha subito il pallino del gioco e il vantaggio non tarda ad arrivare: al 14′ Rossettini insacca di testa su azione da calcio d’angolo. Al 15′ Sau raddoppia con un prevegevole pallonetto, sfruttando un errore difensivo dell’Asiago Team. Al 33′ triplica Cossu che insacca su preciso cross di Balzano.

Nel secondo tempo, Zeman effettua sette cambi ma il Cagliari continua a dominare: al 67′ segna ancora Cossu, con un destro di pregevole fattura, al 71′ segna Donsah sfruttando un altro errore del portiere. Al 78′ va in gol anche Longo che, imbeccato da Caio Rangel, insacca con un preciso destro ad incrociare. All’ 83′ su cross di Danilo Avelar è uno sfortunato giocatore dell’Asiago a deviare nella propria porta per il 7-0. Chiude le marcature Longo che ribadisce in rete una corta respinta del portiere.  Può essere soddisfatto Zeman, nonostante la partenza di Astori, il Cagliari appare solido e con un’identità di gioco bel collaudata.

EMPOLI-LAMPO 10-0

EMPOLI(4-3-3):

Primo tp: Sepe, Laurini, Tonelli (39′ Rugani), Barba, Mario Rui, Moro, Valdifiori, Croce, Verdi, Aguirre, Maccarone.

Secondo tp:Bassi, Gemignani, Rugani, Barba (10′ Bachini), Hysaj, Gargiulo, Signorelli, Guarente (27′ Rovini). Pucciarelli, Tavano, Maccarone (10′ Mchedlidze).

LAMPO:

 Cipollini; Penta (67′ Fanti) Agnorelli; Coppola (55′ Dentice), Romani (78′ Bulleri); Ciardi; Sassaroli (63′ Meacci), Alderighi (73′ Taddei) ; Lazzaretti (55′ Meacci), Spinelli (70′ Gabbani), Fagni (55′ Tesi).

Continuano i test amichevoli per l’Empoli, squadra neopromossa, che si avvicina al prossimo campionato di Serie A con molto entusiasmo. Sarri, in attesa di ulteriori rinforzi per completare la squadra, si affida ai “Magnifici 3” che hanno aiutato i biancoblu ad agguantare la promozione: Verdi-Maccarone-Tavano. La partita inizia subito con il gol: basta un minuto infatti a Croce per sbloccare il risultato. La festa del gol continua con la doppietta di Maccarone all’11 e al 27′ e di Verdi al 35′ e al 36′. In mezzo il gol di Laurini al 20′. Il primo tempo si chiude sul 6-0.

Nella ripresa, dopo la solita girandola di cambi, l’Empoli chiude definitivamente la partita:  dopo un autogol sfortunato di Ciardi, vanno a segno Gargiulo, Mchelidze e Rovini. Può essere soddisfatto quindi Sarri: la squadra gioca il bel calcio che l’ha sempre contraddistinta e spera di poter raggiungere l’agognata salvezza nel prossimo campionato.

SAMPDORIA-PRO SETTIMO 9-0

SAMPDORIA(4-3-3):

Primo tp: Da Costa; Cacciatore, Rizzo, Gastaldello, Regini; Soriano, Palombo, Krsticic; Gabbiadini, Okaka, Sansone.

Secondo tp: Da Costa (31′ s.t. Massolo); De Silvestri, Fornasier, Salamon, Costa; Duncan, Obiang, Renan; Fedato, Eder, Wszolek.

PRO SETTIMO(4-3-3):

Gaudio, Di Savino, Scialla, Farfallini, G. Cacciatore, Grancitelli, Di Renzo, Gallace, Dalla Costa, Didu, Luminoso.

Si chiude con l’amichevole con il Pro Settimo, squadra militante nel campionato di Serie D, il ritiro in Val di Susa della nuova ed ambiziosa Sampdoria di Ferrero. La partita appare senza storia già nel primo tempo: apre le marcature Okaka che segna al 9′ . Lo stesso Okaka raddoppia al 20′ sfruttando un preciso cross. Al 21′ arriva il terzo gol della Samp: Regini: con un tiro-cross beffa il portiere avversario ed insacca. Al 36′ arriva anche il quarto gol: Sansone insacca su cross di Regini. Al 40′ insacca la rete del 5-0 Manolo Gabbiadini. Sul finire del primo tempo arriva anche il 6-0 di Soriano che salta il portiere ed appoggia in rete.

Nel secondo tempo, dopo i soliti cambi,  la Samp dilaga: Eder insacca il gol del 7-0. Qualche minuto dopo anche Renan partecipa alla festa del gol  insaccando il pallone dell’8-0. L’ultimo gol della partita è di Obiang che segna il 9-0 con un preciso tiro dalla distanza.

TORINO-TERAMO 1-1

TORINO(3-5-2):

 Padelli (’1’ st A. Gomis); Bovo (’1’ st Cinaglia), Jansson, Moretti (’1’ st Gaston Silva); Vesovic, Nocerino (’1’ st Benassi), Vives (’1’ st Ruben Perez), El Kaddouri (’1’ st Gazzi), Molinaro (’1’ st Chiosa); Larrondo (’1’ st Barreto), Martinez (’1’ st Quagliarella). 

TERAMO(4-4-2):

Narduzzo (’1’ st Zummo); Scipioni (’42’ st Mancini), Brugaletta (’26’ st D’Egidio), Perrotta, Masullo; Petrella (’1’ st Fiore), Cenciarelli (’17’ st Pigini), Lulli (’40’ st Garofalo), Di Paolantonio; Donnarumma (’1’ st Bucchi), Lapadula (’1’ st Casola).

Ultima amichevole del Torino nel ritiro di Riscone di Brunico, in attesa di esordire nel preliminare di Europa League in programma Giovedi. Ventura per questo test schiera la formazione tipo, ancora orfana di Cerci, e con il neo-acquisto Quagliarella che parte dalla panchina.  La partita, nonostante la differenza di blasone tra le due squadre, appare equilibrata. Nei primi minuti il Torino va vicino al gol soprattutto con Larrondo, che fallisce due buone occasioni di testa. E’ il Teramo però a passare in vantaggio: al 31′ Jannson stende Donnarumma in area:  calcio di rigore per il Teramo. Lo stesso Donnaruma insacca dagli 11 metri, è 1-0 Teramo. Al 40′ arriva il pareggio del Torino: calcio d’angolo battuto da Bovo, Jannsonn calcia un paio di volte addosso al portiere del Teramo e, sulla respinta, arriva Nocerino che insacca. E’ 1-1 alla fine del primo tempo.

Nella ripresa tanti cambi da ambo le parti, ma il risultato non cambia: la partita è bloccata e le squadre appaiono stanche. Unico squillo un tiro da fuori di Quagliarella che impegna il portiere Zummo. La partita si chiude sull’1-1: il Torino è apparso un po imballato e dal gioco poco fluido probabilmente a causa del carico di lavoro patito durante il ritiro.

HELLAS VERONA-RUBIN KAZAN 1-1

HELLAS VERONA (4-3-3):

 Nicolas; Martic,  Marques,  Gonzalez,  Agostini; Sala, Donati, Hallfredsson; Chanturia, Toni, Jankovic.

RUBIN KAZAN(3-4-3):

Ryzhikov; Kverkelia, Nabiullin, Navas; Kislyak, Sobolev, Mogilevets,  Wakaso; Dyadyun, Livaja, Azmoun.

Test importante per il Verona di Mandorlini che affrontava il Rubin Kazan, squadra russa molto più avanti nella preparazione rispetto ai gialloblù. Il tecnico dell’Hellas schiera quella che dovrebbe essere la formazione tipo, con il nuovo acquisto Chanturia a prendere il posto di Iturbe andato alla Roma. La partita inizia in salita per il Verona: al 5′ passa in vantaggio il Rubin con Amozun che sfrutta un’amnesia difensiva dell’Hellas e a tu-per-tu con Nicolas insacca.  Il primo tempo è un monologo del Rubin che, forte di una brillantezza superiore, domina la partita: un Nicolas in giornata però evita che un ispiratissimo Amozun riesca a raddoppiare.

Nella ripresa, la musica cambia: al 2′ minuto il Verona pareggia: calcio d’angolo in cui svetta Marques, il portiere del Rubin non trattiene e ne approfitta Luca Toni che insacca, è 1-1. Il Verona nella ripresa gioca meglio e sfiora il 2-1 in numerose occasioni, la più clamorosa al 41′ con il neo-entrato Rabusic che centra in pieno la traversa. Si chiude con un pareggio quindi l’amichevole del Verona. Mandorlini può essere soddisfatto della squadra che ha giocato alla pari con un avversario molto più avanti nella preparazione.

Filippo Miosi

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