Giuseppe Folchini
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Fuori dai denti : troppa politica o troppo poca.

Napolitano lancia un monito a chi si oppone alle riforme. Il governo si astiene sui crimini di Gaza. Politica senza scelte

Fuori dai denti : troppa politica o troppo poca.
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Politica: Israele ha iniziato l'invasione della Striscia di Gaza

Politica: Israele ha iniziato l’invasione della Striscia di Gaza

QUIRINALE SEMPRE PIU’ POLITICO- A memoria d’uomo, almeno la mia che sfiora il mezzo secolo, non ho mai visto un presidente della Repubblica più “politico” di Giorgio Napolitano. Quando Silvio Berlusconi nel 2011, si trova con le spalle al muro-vittima di se stesso e della cialtroneria del suo governo-senza maggioranza parlamentare, re Giorgio si mette di traverso. Impone all’ex segretario del PD Pierluigi Bersani, il sostegno alle larghe intese e al professor Mario Monti.
Pierluigi che è una bravissima persona con un visione politica ferma ai panini&salamelle, rinuncia a stravincere le elezioni con gli alleati Idv e Sel.
Sappiamo tutti cosa è successo, Bersani ed il Pd fortemente ridimensionati il fenomeno del grillismo, la tristezza di Letta e l’avvento di Renzinator.
Ed ora, non soddisfatto del percorso delle riforme, Giorgio Napolitano lancia un monito durante l’annuale cerimonia del Ventaglio, organizzata dalla stampa parlamentare. Rammentando che chi è ostile alle riforme costituzionali, è pieno di pregiudizi e bloccherebbe le riforme ed il rilancio del paese.
Ora, al di là del fatto che qualcuno dovrebbe spiegarmi perché  le riforme costituzionali sarebbero legate ad un rilancio economico, dire ai parlamentari cosa votare, non è forse da impeachment ma quantomeno inopportuno e fuori luogo. Invadente

SENZA POLITICA ESTERA- Le differenze tra un politico ed uno statista- spiegava Alcide De Gasperi– è la visione. Il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni. Non ho l’ardire di trovarne nella classe dirigente nazionale- non solo politica- ma se costoro avessero il coraggio delle scelte, sarebbero più dignitosi e  rispettabili. In politica estera da decenni, siamo ridotti a zerbini.  Non parlo di scelte condivisibili o meno ma della loro assenza, pressoché totale. Il governo non ha voluto mancare a questa consolidata tradizione. L’ Italia si è astenuta all’ assemblea ONU, durante la votazione per istituire una commissione d’inchiesta, sulla violazione dei diritti a Gaza. Del resto se il coraggio non è roba che si possa immortalare con un “selfie”. Ponzio Pilato

Giuseppe Folchini– @gifolch

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