Francesco Lorusso
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L’ora più buia di Gameloft si chiama Modern Combat 5: Blackout

Recensione - Siete pronti a riprendere le armi in mano in questo nuovo episodio della saga Modern Combat?

L’ora più buia di Gameloft si chiama Modern Combat 5: Blackout
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Tra titoli mediocri e acquisti in-app, il mercato dei giochi dedicati a cellulari e tablet non è dei più rosei. In mezzo a questo marasma di titoli, da qualche anno Gameloft ci propone una delle serie più acclamate ed apprezzate dell’intero panorama videoludico in formato tascabile: stiamo parlando di Modern Combat. Forte di un consenso riscosso grazie ad un convincente quarto capitolo – seppur con qualche critica -, Gameloft non si è lasciata sfuggire l’ennesima occasione di dominare ancora la classifica di vendite su AppStore e PlayStore. Vedia

Modern Combat e Venezia non vanno molto d'accordo

Modern Combat e Venezia non vanno molto d’accordo

CHI HA SPENTO LA LUCE? –Siamo Caydan Phoenix, soldato incaricato di occuparsi del trasporto di un carico di armi di distruzione di massa, quando le cose non vanno per il verso giusto e Venezia si ritrova messa a ferro e fuoco da un gruppo di terroristi.
Il proseguire di Modern Combat ci permetterà di visitare diverse città, da Parigi a New York, a Tokyo, affrontando di volta in volta missioni di diverso tipo: si va da livelli mordi e fuggi ad una azione più ragionata, sempre mantenendo quel tasso adrenalinico caratteristico della serie. Ad aggiungere ulteriore varietà alla formula ci pensano delle spettacolari sezioni a bordo di veicoli e qualche Quick Time Event, che non spezzano mai eccessivamente il ritmo.
Tra una battaglia e l’altra ci potremo districare con semplicità anche grazie ai comandi, che, nonostante non siano sempre precisi, risultano i migliori del panorama degli sparatutto in prima persona su mobile.

Modern Combat ci offre quattro classi su cui fare affidamento

Modern Combat ci offre quattro classi su cui fare affidamento

SCONTRI SU UN ALTRO LIVELLO – Chi ha già giocato in passato a un titolo della serie Modern Combat, sa bene che l’anima del franchise è sicuramente il multiplayer. In questo quinto capitolo non appare rivoluzionato, e riprende in sostanza la strada tracciata dal quarto episodio: le mappe hanno dimensioni abbastanza considerevoli, il che favorisce gli scontri sulla media distanza, e presentano in generale un design abbastanza ispirato, nonostante a volte diano una sensazione di già visto. Ottima la personalizzazione del proprio soldato, che potrà contare su un vastissimo arsenale di armi, tutte altamente personalizzabili; ad aggiungere ulteriore carne al brodo ci sono le quattro classi selezionabili, ognuna specializzata in un determinato compito. Il matchmaking in questi primi giorni non ha dato problemi, riuscendo a trovare le partite abbastanza facilmente, anche durante gli orari di punta in cui server hanno un carico di giocatori più elevato.
Una parola va spesa sulla progressione del personaggio: come nel quarto capitolo, giocando e facendo esperienza il nostro soldato avanzerà di livello. In Blackout, la Gameloft ha deciso di condividere l’esperienza fatta in single player con quella ottenuta in multiplayer: tutto ciò richiederà di essere sempre connessi ad Internet, scelta che rischia di limitare chi non dispone di una buona connessione dati al di fuori delle proprie mura domestiche.

LA BELLEZZA DI UNA ESPLOSIONE – Il comparto tecnico del titolo non si distacca molto da quanto visto in Zero Hour, facendo comunque la sua figura: ottimi i modelli poligonali dei soldati, un po’ meno il dettaglio delle texture dell’ambientazione, che gode però della distruttibilità di alcuni oggetti dello scenario; appaiono migliorati inoltre gli effetti particellari e le animazioni dei personaggi.
Discreta la colonna sonora, che accompagna le azioni più concitate con dei pezzi abbastanza riusciti, e ottima la longevità: la campagna in singolo vi chiederà circa 8 ore per essere completata, mentre il multiplayer vi terrà incollati allo schermo per diverse decine di ore

PRO
– Comparto tecnico ottimo
– Campagna single player dal gusto hollywoodiano
– Multiplayer enorme
– Controlli ben riusciti
– Longevo

CONTRO
– Reale mancanza di innovazione
– Richiede una connessione ad Internet costante

COMMENTO FINALE
Modern Combat 5: Blackout è un titolo solido, divertente e pieno di contenuti
. La campagna risulta godibile nonostante non brilli per originalità, il multiplayer è ricco di contenuti, dalle mappe alle modalità di gioco, senza dimenticarsi il notevole numero di bocche da fuoco. Il tutto è accompagnato da un comparto tecnico di prim’ordine e dai controlli che, nonostante non siano sempre precisissimi, non impediscono di godere appieno dell’esperienza offerta. Rimane il rammarico di non vedere nulla di realmente nuovo in questo capitolo, che Gameloft decide stupidamente di rendere giocabile solo con una connessione ad Internet.
Nonostante qualche incertezza, Modern Combat rimane una spanna sopra i titoli presenti nei market mobile, dando quella sensazione di essere stato inizialmente pensato per essere un prodotto destinato a pc e console casalinghe.

VOTO: 8

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