Antonio Casu
No Comments

Tour de France: colpo gobbo di Navardauskas, maxi caduta nel finale

Il lituano trionfa in solitaria a Bergerac. Sagan e Bardet finiscono a terra ai -3

Tour de France: colpo gobbo di Navardauskas, maxi caduta nel finale
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Non si può mai stare tranquilli. Il Tour de France è così, prendere o lasciare. La frazione di oggi, partita da Maubourguet Pays du Val d’Adour e arrivata a Bergerac, era sulla carta un terreno fertilissimo per i velocisti, una tappa tranquilla per preparare al meglio l’insidiosa cronometro di domani. Una tappa di trasferimento, si pensava. Ed invece i pericoli sono sempre dietro l’angolo, e la giornata di oggi si è trasformata in un momento per funamboli da azioni a sorpresa. A beneficiarne è stato il lituano Ramunas Navardauskas, vittorioso in solitaria dopo esser scattato a tredici chilometri dal traguardo. Paura nel finale per una maxi caduta in seno al gruppo, ma non ci sono state gravi conseguenze.

Vincenzo Nibali oggi può far suo il Tour de France

Vincenzo Nibali conserva la maglia gialla del Tour de France

LA FUGA ED IL TRAMPOLINO – Due terzi di corsa si sviluppano, sotto la pioggia battente, con il solito cliché: parte l’ennesima fuga, con protagonisti il solito Elminger, Gerard, Taaramae, Gautier e Slagter. Il tentativo, come ampiamente prevedibile, non va a buon fine, ed i cinque coraggiosi vengono ripresi a tredici chilometri dal traguardo. L’ultimo ad arrendersi è Slagter, che cerca di conservare qualche secondo sulla Cote de Monbazillac, ma viene risucchiato inesorabilmente dal gruppo. A quel punto però il cliché cambia ed iniziano le sorprese: Navardauskas tenta la pazzia, approfitta di Slagter (suo compagno di squadra, in procinto di essere ripreso) come trampolino e si invola tutto solo verso la cima della Cote.

IL NUMERO DI NAVARDAUSKAS ED IL BRIVIDO FINALE– Il lituano guadagna subito qualche secondo, ma sembrano troppo pochi per poter sperare di vincere. Nella discesa successiva, però, Navardauskas disegna alle perfezione ogni curva, prendendo così altro vantaggio. Il forcing del Garmin negli ultimi chilometri è da puro cronoman, il gruppo si riorganizza in ritardo e non riesce a recuperare i venti secondi circa di ritardo. Ad agevolare il fuggitivo ci pensa poi una maxi caduta all’interno del gruppo ai -3 circa (scatta la neutralizzazione per pochi metri). Rimangono coinvolti, tra gli altri, lo sfortunato Sagan e Bardet, mentre Nibali evita la caduta per poco. Navardauskas a quel punto ha vita facile e riesce a vincere a braccia alzate. La volata del gruppo viene regolata da Degenkolp, favorito della vigilia. Domani si correrà l’unica cronometro di questo Tour de France: tutto sembra essere scontato (maglia a Nibali e successo a Martin), ma non si può mai dare nulla per scontato.

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *