Luca Porfido
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Milan: brutta sconfitta contro l’Olympiacos

Il Milan perde per 3 a 0 contro l' Olympiacos nella prima partita della Guiness International Champions Cup. Inzaghi predica calma in attesa dei nazionali

Milan: brutta sconfitta contro l’Olympiacos
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Non poteva iniziare peggio l’avventura in terra americana per il nuovo Milan di Filippo Inzaghi.
Nella prima partita della Guiness International Cup i rossoneri hanno perso per 3 a 0 contro l’Olympiacos, con una prestazione che non promette bene neanche per le prossime partite contro Manchester City e Liverpool.

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El Shaarawy autore di una brutta prestazione nella partita del Milan contro Olympiacos

LA PARTITA – Ad aprire le marcature ci pensa Dominguez al 16’, che porta subito in vantaggio i greci. Nel secondo tempo, dopo neanche 4 minuti, Diamantakos firma il raddoppio, con Bouchalakis che al 33’ fa tripletta. Per i rossoneri va segnalata solo una traversa di Saponara. Da qui a parlare di tragedia ce ne passa però, col Milan che si presenta in campo col 4-3-3 che tanto piace ad Inzaghi, ma con una formazione completamente rimaneggiata:
Gabriel, Zaccardo, Bonera, Rami, Albertazzi in difesa, a centrocampo Cristante, Poli e Saponara, mentre in attacco il tridente El Shaarawy, Pazzini e Niang. L’ 11 rossonero ha sofferto gli avversari per tutti e 90 i minuti, anche se la preparazione è cominciata da poco e mancano molti titolari.

FORMA FISICA KO – Tuttavia la partita contro i greci dell’Olympiacos non va totalmente sottovalutata, e dovrebbe far capire ad Inzaghi che una preparazione eccellente durante il periodo estivo porterà i suoi frutti durante la parte iniziale del campionato, cosa che per i rossoneri sarebbe fondamentale, dovendo racimolare più punti possibile per mantenere la flebile speranza di arrivare a quel terzo posto tanto desiderato, con Napoli, Juventus e Roma impegnate in Champions.

LE PAROLE DI INZAGHI – “I risultati ora non possiamo guardarli, io devo guardare la prestazione. Quando ci saremo tutti saremo un’altra squadra. Però mi piace lo spirito che c’era”, sdrammatizza Inzaghi, che prosegue: “I nazionali sono arrivati tre giorni fa e non potevano giocare. Ho già dovuto mettere De Sciglio e Honda perché siamo numericamente in pochi”.
I problemi maggiori si sono però visti a centrocampo, con la mediana che ha costruito poco e ha lasciato il carico della manovra ai soli attaccanti, con El Shaarawy apparso in netto calo rispetto alle precedenti partite e Niang che ha tentato più volte qualche azione personale che però non ha mai prodotto risultati. Il reparto peggiore è stato purtroppo la difesa, con Zaccardo inguardabile e Albertazzi che sembrava non essere sceso in campo.

Insomma Inzaghi ha molto su cui lavorare, e Galliani dovrebbe rendersi conto che senza qualità non si va da nessuna parte.

Luca Porfido

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