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Italia, Castellacci fa il punto della situazione sugli infortuni in Casa Azzurri

Italia, Castellacci fa il punto della situazione sugli infortuni in Casa Azzurri
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CRACOVIA, 26 GIUGNO – La bellissima vittoria della nostra nazionale sulla squadra dei Tre Leoni non ha portato solo gioie ma anche qualche piccola preoccupazione. Al termine di una lotta durata 120’ minuti, in Casa Azzurri si cominciano a contare i feriti e allora spetta al responsabile dello staff medico degli azzurri Enrico Castellacci fare il punto sulla situazione-infortuni. A parte Giorgio Chiellini, già assente ai quarti in seguito ad uno stiramento di primo grado al bicipite femorale sinistro rimediato nel corso degli allenamenti, l’attenzione degli italiani è tutta concentrata sulle condizioni di Ignazio Abate e Daniele De Rossi. Prandelli spera di poterli recuperare in tempo per la partitissima contro la Germania e l’ottimismo di certo non manca.

LE PAROLE DI CASTELLACCI – “Abate ha avuto un risentimento muscolare al bicipite femorale sinistro – ha dichiarato Castellacci nella conferenza stampa di questo pomeriggio – e sta eseguendo tutti i trattamenti fisioterapici del caso”. Problema diverso per Daniele De Rossi, affetto da sciatalgia alla gamba sinistra, mentre Chiellini procede a grandi passi sulla strada di un recupero lampo, che ha addirittura portato il dottor Castellacci ad avanzare paragoni tra il Chiello e lo stoico Gattuso dei mondiali del 2006 “che anche grazie alla caparbietà riuscì a superare qualche problema fisico”. Tutto sommato, le probabilità di recupero dei tre calciatori sono piuttosto alte e la speranza è quella di averli a disposizione giusto in tempo per le semifinali.

Al di là dei singoli, la vera preoccupazione di Castellacci ricade tuttavia sulla condizione fisica generale della squadra, che soffre la stanchezza causata dallo “stress fisico ed emotivo delle ultime partite”. Inutile non pensare al j’accuse lanciato ieri dal commissario tecnico Cesare Prandelli contro il calendario del torneo stilato dalla Uefa, che ha in pratica regalato alla Germania la possibilità di poter riposare due giorni in più rispetto all’Italia.

Giuseppe Mimmo

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