Enza Maugeri
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Giffoni film festival: arriva l’ufficiale gentiluomo Richard Gere

Il premio Truffaut lancia messaggi di pace e amore

Giffoni film festival: arriva l’ufficiale gentiluomo Richard Gere
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Gere al Giffoni Film Festival: da ufficiale gentiluomo ad "homeless" nel suo ultimo film

Gere al Giffoni Film Festival: da ufficiale gentiluomo ad “homeless” nel suo ultimo film

Richard Gere sbarca al Giffoni Film Festival, ad attenderlo un folto pubblico. E’ stato insignito del premio più importante del Festival, il premio Truffaut. Parla di pace, amore e del suo rapporto con Hollywood. “Sono molto contento di essere qui a Giffoni! Sono onorato di essere ospite in un festival in cui si realizza una cosa importantissima: mettere in relazione i ragazzi di tutto il mondo”, dice Gere.

LE RESPONSABILITA’ DI UNA STAR- Durante l’incontro con la giovane giuria di Giffoni, l’ufficiale gentiluomo spiega le responsabilità dell’essere una star famosa “Non per forza l’essere attore e l’essere famoso devono andare insieme, ma succede. Le persone ti iniziano a seguire e ti ascoltano, anche magari quando non dovrebbero.. Qualcuno ti prenderà sul serio e quindi cominci a porti il problema della vera responsabilità di quelle parole e dell’impatto che potrebbero avere nel mondo. Questo senso di responsabilità è un continuo processo di realizzazione, lo stesso che state vivendo voi, e che succede anche a me che ho 64 anni…”

DA UFFICIALE GENTILUOMO A “HOMELESS”- Spera di tornare in Italia per presentare il suo ultimo film Time Out Of Mind è il titolo del suo ultimo film, che aprirà il Festival di Toronto e probabilmente presenterà anche in Italia al Festival del Film di Roma. Gere è orgoglioso di questo film, in cui interpreta un barbone. Per calarsi perfettamente nel ruolo, spiega al Giffoni  “Mi sono messo in contatto con un associazione di New York- commenta Gere- per capire la situazione dei senza tetto al meglio. La sceneggiatura originale è stata scritta 25 anni fa. Da allora possono essere cambiati dettagli, ma i problemi interiori di quel mondo sono sempre gli stessi. Nel film abbiamo voluto rappresentare il processo di transizione per diventare homeless e  tutta la burocrazia che ne consegue”.

LANCIA MESSAGGI DI PACE E AMORE– Richard Gere alla 44° edizione del Giffoni Film Festival lancia messaggi positivi, parla di pace e amore, per inspirare i giovani cinefili. Fosse  per lui eliminerebbe la violenza dai film “Purtroppo è il pubblico che la richiede, vuole vedere quella al cinema. Quando ho iniziato a fare film io negli anni’70 le grandi case di produzione facevano film più intimi. Ora quelle producono i grandi blockbuster, mentre i film più sentimentali hanno un basso budget. Eliminerei la violenza, e manterrei solo il sesso. Che presto capirete deve andare di pari passo con l’amore.

IL RAPPORTO CON HOLLYWOOD- Richard Gere, protagonista di famosissime pellicole romantiche come: Pretty Woman, Se scappi ti sposo e Shall We Dance, ha poi parlato del suo rapporto con Hollywood. “Molti quando pensano ad Hollywood immaginano subito un terribile mostro vorace, ma è solo un posto dove girano film. Ognuno deve venire a patti con i propri demoni personali, ma questo è al di la del lavorare nel cinema”. Gere non ha mai interpretato il “villain”, ha sempre scelto i suoi ruoli consapevolmente, Non ho mai fatto film senza una motivazione ben precisa. Cerco sempre di scegliere i ruoli con grande consapevolezza”.

Enza Maugeri

 

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