Matteo Masum
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Tour de France 2014: presentazione della 17a tappa

Quattro Gpm e arrivo in salita, per i big penultima occasione per attaccare Nibali

Tour de France 2014: presentazione della 17a tappa
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Altimetria della diciassettesima tappa del Tour de France 2014

Altimetria della diciassettesima tappa del Tour de France 2014

Ancora su e giù dai Pirenei per il Tour de France, che per la diciassettesima tappa ha in programma ben quattro Gpm, tutti molto ostici. La giornata di ieri ci ha dato delle indicazioni interessanti sullo stato di forma dei corridori, con un Pinot tirato a lucido, un Nibali comunque tranquillo, e tutti gli altri chiamati a difendersi, o, se ne avranno le gambe, a riscattarsi, a cominciare da Bardet e Van Garderen, letteralmente crollati sul Port de Balés.

SAINT GAUDENS-SAINT LARY- Tappa breve, solo 124,5 km, ma assai intensa. I primi 48 km sono facili, poi a Bossost inizia la prima asperità di giornata, il Col du Portillon, salita di 1a categoria lunga 8,3 km, con pendenza media del 7,1% e picchi dell’8,3%. Da lì in poi, nemmeno il tempo di prendere una boccata d’aria, perchè le montagne russe del Tour non concederanno tregua. La seconda salita, anch’essa di prima categoria, è il mitico Peyresourde, 13,2 km al 7%, con picchi all’8,5% nell’ultimo chilometro. La cima verrà raggiunta quando mancheranno ancora 42,5 km, un’eternità, considerando che ci saranno da affrontare altre due salite. Il Col de Val Lauron-Azet (1a categoria) è lungo 7,4 km, e presenta una pendenza media dell’8,3%, con un massimo di 10,1%. La discesa terminerò ai -12 dal traguardo, poi un brevissimo tratto di pianura, prima di iniziare il Monteé de Saint-Lary Pla d’Adet, 10,2 km all’8,3%, con pendenza massima del 10,3%. L’arrivo è posto in cima a questa salita, catalogata come Hors Catégorie.

I FAVORITI- Come ieri, anche oggi è possibile che una fuga vada in porto. Se avrà recuperato dalle fatiche della prima giornata pirenaica, Thomas Voeckler potrà dire la sua, ma occhio anche ad Alessandro De Marchi. Tra i big, Nibali potrebbe decidere di scattare, ma lo farà solo negli ultimi chilometri, qualora la fuga fosse stata azzerata, magari per cercare il quarto successo di tappa. Thibaut Pinot ieri ha mostrato di avere un’ottima gamba, e potrebbe cercare di staccare i rivali in classifica, mentre da Valverde si attende ancora un segno di vita. Bardet e Van Garderen dovranno riscattarsi

Matteo Masum

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