Maria Paola Maisto
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Parola ai giovani: ma che lingua ascoltiamo?

Il calo dell’uso o dell’abbandono del codice dialettale ha favorito lo sviluppo della lingua dei giovani: ma che lingua ascoltiamo?

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Parola ai giovani

Parola ai giovani

Il calo dell’uso o dell’abbandono del codice dialettale ha favorito lo sviluppo della lingua dei giovani, oggi strettamente connessa al linguaggio informatico costituito da una forma rapida e incisiva delle parole, abbreviazioni e troncamenti; tutto ciò si caratterizza per velocità, concisione e bisogno di far parte del “gruppo”.

Tale lingua, oggi, notevolmente accresciuta mentre intorno al 1970 era ancora formata da un numero contenuto di parole. L’italiano giovanile ha come base l’italiano colloquiale, informale e scherzoso nel quale entrano e si mescolano tra loro, altri ingredienti quali:

• una componente gergale tradizionale
• una componente gergale innovativa
• una componente costituita da elementi provenienti dalla lingua della pubblicità
• una componente formata da elementi provenienti da lingue straniere
• una componente dialettale

Questo tipo di linguaggio è usato in certe situazioni comunicative, cioè per parlare tra i giovani di argomenti che sono al centro dei loro interessi, come lo sport, le amicizie, la musica ed il cinema.
Il ricambio generazionale e linguistico è piuttosto rapido e vi sono parole o espressioni che hanno una certa durata nel tempo ed altre che hanno vita brevissima.
L’uso del termine “gergo” lo ritroviamo spesso a proposito della lingua dei giovani, esso presenta varie funzioni quali la coesione e l’identificazione socio-psicologica del gruppo, ed è anche lingua segreta di senso esclusivo dello stesso.
Oggigiorno il loro modo di parlare è influenzato dai mass media che utilizzano modi e tecniche di trasmissione di natura diverse ottenendo sempre un notevole impatto.
I giovani hanno uno stile di vita che si avvicina a quanto scriveva Plinio il Giovane: “Coloro che, dediti ai piaceri, vivono per così dire alla giornata ed esauriscono ogni giorno le motivazioni della vita”.
E’ paradossale che proprio nell’epoca in cui si è vinto l’analfabetismo esista un ‘analfabetismo di ritorno’, causato dalla resistenza a scrivere e leggere e la conseguente involuzione del linguaggio logico-verbale: è la musica, oggi, il vero linguaggio dei giovani.

Maria Paola Maisto

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