Matteo Masum
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Tour de France 2014: presentazione 16a tappa

5 Gpm ed una difficile discesa finale: Nibali prova a chiudere i giochi, Valverde e gli altri a riaprire la partita

Tour de France 2014: presentazione 16a tappa
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Purito Rodriguez, uno dei favoriti nella tappa odierna

Purito Rodriguez, uno dei favoriti nella tappa odierna

Arrivano i Pirenei. Il Tour de France si appresta ad affrontare le salite mitiche al confine con la Spagna, dove, insieme alla cronometro di sabato, si deciderà il podio di Parigi. La sedicesima tappa è un vero e proprio match point per Vincenzo Nibali, che, nella discesa finale, potrà infliggere distacchi importanti ai suoi rivali. Attenzione, tuttavia, al flagello delle cadute, che ha già fatto fuori Froome e Contador. Per gli altri, il conto alla rovescia è iniziato. Maglia gialla, podio, top 5, da oggi non si potrà più sbagliare.

CARCASSONE-BAGNERES DE LUCHON- 237 km, 5 Gpm, di cui uno, il Port de Balés, classificato come Hors Catégorie, ed una discesa finale estremamente tecnica. Di carne al fuoco, dunque, ce n’è parecchia, sia per un tentativo da lontano, sia per dare uno scossone alla classifica. La prima parte della tappa non prevede grandi difficoltà, in quanto le due salite, la Cote de Fanjeaux e la Cote de Palmiers sono entrambi Gpm di 4a categoria. Il terreno è adatto a lanciare una fuga.

SALI E SCENDI- Ad Argein, dopo 139 km, inizierà il Portet- d’Aspet, 5, 400 km alla pendenza media del 7%. Terminato questo Col, subito in picchiata verso il Col d’Ares, Gpm di 3a categoria, lungo 6 km con una pendenza media intorno al 5%. Lo scollinamento si avrà ai -60 dal traguardo. La discesa dell’Ares condurrà all’inizio del Port de Balés, la salita più dura della tappa. Gpm Hors Catégorie, lungo 11,700 km, con pendenza media del 7,7% e picchi superiori al 10%, Il Port de Balés può essere la rampa di lancio per chi avrà le forze di staccare gli avversari. Attenzione però, raggiunta la cima, ci sono altri 21,5 km tutti in discesa, tecnica nella prima parte e veloce nella seconda. Le gambe non basteranno, per questa tappa; sarà necessaria una grande abilità di guida.

I FAVORITI- Tappa adatta sia per le fughe sia per un successo da parte degli uomini di classifica. Joaquim Rodriguez vorrà rafforzare la sua maglia a pois, ed essendo vicino le strade di casa sua, sarà motivato a dare spettacolo. Valverde dovrà dare segnali di riscatto dopo due settimane in cui si è soltanto difeso, mentre i francesi Bardet, Pinot e Peraud proveranno ad assaltare le posizioni di vertice. Ovviamente, Vincenzo Nibali potrà dire la sua qualora lo riterrà opportuno, essendo la discesa uno dei terreni dove riesce ad esprimere alla grande il suo potenziale.

Matteo Masum

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