Matteo Masum
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Porto, non solo cessioni: ora è (quasi) un top club

Cessioni supervalutate ed acquisti mirati: i Dragoes provano a far paura anche in Europa

Porto, non solo cessioni: ora è (quasi) un top club
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Tello, uno dei colpi estivi del Porto

Tello, uno dei colpi estivi del Porto

Il Porto è conosciuto dagli appassionati di calcio come un club abilissimo nello scovare talenti in giro per il mondo, acquistarli a prezzi stracciati (o magari anche a zero), per poi farli esplodere e rivenderli a cifre da capogiro. Gli esempi sono diversi, per citarne alcuni potremmo menzionare i casi di Falcao, pagato 5,43 mln al River Plate e ceduto al Monaco per 47 mln, o di James Rodriguez, per il quale sono stati versati 7,35 mln al Banfield, per poi rivenderlo, sempre al Monaco, per 45 mln, o ancora di Anderson, pagato 5 mln al Gremio e venduto al Manchester Utd per 31,5 mln. Ed inoltre Hulk, Pepe, Deco, Ricardo Carvalho ecc. Una politica societaria che ha permesso al Porto di avere dei bilanci sani, ed una squadra comunque all’altezza degli obiettivi prefissati. Quest’anno, al netto delle cessioni, che non mancheranno, i Dragoes stanno costruendo una rosa estremamente competitiva, che si può collocare solo qualche gradino al di sotto rispetto alle grandi d’Europa.

ANCORA CESSIONI- Certo, le cessioni anche in questa sessione non sono mancate. Iturbe, ceduto al Verona per 15 mln, stessa cifra sborsata dal Manchester City per il centrocampista Fernando, che era stato acquistato nel 2008 dall’Estrela Amadora per soli 700.000 €. Inoltre, è con le valigie in mano anche il forte centrale difensivo Mangala, ormai promesso sposo sempre dei Citizens, pronti a versare altri 40 milioni nelle casse del club portoghese. Da Jackson Martinez e Rolando, altri due possibili partenti, il Porto potrebbe ricavare una cifra vicina ai 30 milioni complessivi. In tutto, le cessioni potrebbero portare un +100 milioni al bilancio. Chapeau!

NON SOLO CESSIONI- Nulla di nuovo, quindi? Quanto detto appare smentire il titolo stesso, in quanto il Porto sembrerebbe riproporre la politica delle stagioni precedenti. In realtà, il calciomercato dei Dragoes non è stato fatto solo di cessioni illustri e colpi in prospettiva. Martins Indi, Tello (in prestito), Brahimi, Adriàn, sono tutti calciatori di assoluto livello, giovani ma già noti al calcio che conta. E poi gli Sami, veloce ala sinistra ed Opare, terzino destro di prospettiva, preso a parametro zero, che, se il Porto resterà fedele alla sua tradizione, fra qualche anno potrebbe essere ceduto a svariati milioni. Infine, i prestiti di Casemiro ed Oliver Torres assicurano alla squadra due elementi giovanissimi ma pronti per esplodere alla guida di Lopetegui.

Il Porto quest’anno ha intenzione di farsi valere anche in Europa. Le grandi sono ancora lontane, ma tra le mine vaganti della prossima Champions League, i Dragoes partono in prima fila.

Matteo Masum

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