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Collisioni: un piccolo (grande) festival

Un paese di appena 700 anime che da oramai sei anni ospita un festival a cui partecipano artisti di caratura internazionale.

Collisioni: un piccolo (grande) festival
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Barolo, il paese di Collisioni

Barolo, il paese di Collisioni

E’ da un team di giornalisti e scrittori italiani che, nel 2009 nasce il festival Collisioni. Un paese che conta poco più di 700 abitanti, immerso nelle colline delle Langhe diventa il teatro di incontri, concerti. Barolo, però, è anche conosciuto per i suoi vini e per la sua cultura enogastronomica, grazie ai quali attrae migliaia di turisti ogni anno.

L’IDEA – Il nome del festival, Collisioni, svela già quale sia l’idea che ha spinto quei giornalisti a creare questo piccolo grande miracolo. Collisioni, scontri. Scontrarsi, confrontarsi. La volontà è quella di rivolgersi a diverse generazioni tramite linguaggi artistici differenti; e di abbattere quindi queste barriere, con la certezza che la musica, l’arte, la scrittura non sono altro che diversi linguaggi per esprimere le stesse idee, emozioni, storie. Si parla di arte, musica, come di letteratura o di teatro. E’ facile quindi trovare sui palchi di Collisioni prima giovani artisti emergenti, poi reading, magari di premi Nobel ed infine il concerto di un rapper o di un gruppo che ha segnato la storia della musica.

COME FUNZIONA – Tre giorni di concerti non-stop nei vari palchi adibiti nel paese. Nel mezzo, incontri con giornalisti, scrittori, attori, musicisti: il tutto cercando di rendere l’atmosfera informale, in un dialogo continuo tra pubblico e personaggio. Sembra impossibile, ma l’affluenza di pubblico è impressionante: ottantamila persone. Che arrivano non solo dal Piemonte, ma da tutta Italia. Da tutta Italia arrivano anche i giovani volontari, colonna portante di questo festival. Sono più di 400 e si occupano di web radio, gruppi video o semplicemente volontari. Sei anni fa gli organizzatori immaginavano di creare questo festival in cui su un palco avrebbe potuto suonare Bob Dylan, ed ottocento metri più un là una band di diciottenni. Ed è successo davvero.

GRANDI NOMI, GRANDE FUTURO – In queste edizioni non sono mancati di certo i nomi. Eccone alcuni: Alessandro Baricco, Josè Saramago, Deep Purple, Bob Dylan, Ian McEwan, Caparezza, Patti Smith, Luis Sepulveda, Dario Fo, Lucio Dalla, Neil Young, David Grossman, Don DeLillo, Boy George, F. Guccini, Suzanne Vega.

Anche quest’anno Collisioni ha fatto il pieno. Famiglie, anziani, bambini, ragazzi. C’era un po’ di tutto. Semplicemente l’ennesimo successo.

Matteo Amerena (@ammlyy)

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