Dario Fratoni
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Shakhtar Donetsk, sei giocatori si rifiutano di tornare in Ucraina

Sei tesserati dello Shakhtar Donetsk si rifiutano di tornare in Ucrania dopo un amichevole giocata in Francia.

Shakhtar Donetsk, sei giocatori si rifiutano di tornare in Ucraina
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In fuga dalla guerra, neanche il mondo del calcio rimane estraneo a certe tragedi per paura dello scontro fra i ribelli e l’esercito di Kiev sei giocatori del campionato ucraino  hanno preferito fuggire piuttosto che tornare con i propri club in patria.

IL FATTO –   I brasiliani Alex Teixeira, Fred, Douglas Costa, Dentinho e l’argentino Ferreyra dopo l’amichevole di sabato sera, giocata (e persa) in Francia contro il Lione hanno deciso di non prendere l’aereo con i propri compagni dello Shakhtar Donetsk. Anche Blanco, giocatore del Metalist ha deciso di rimanere in Austria, dove la squadra ucraina stava completando il ritiro. Lo Shakhtar già in difficile crisi economica, si trova senza alcuni dei giocatori più importanti e rappresentativi della propria rosa.

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FURIA LUCESCU – L’allenatore del club di Donetsk, ha manifestato tutto il suo dissenso verso questa situazione. “Il desiderio dei calciatori è quello di continuare a giocare con noi, è il loro agente che dopo l’amichevole si è presentato in albergo e li ha convinti a non partire. E’ un vero mafioso.” Ha spiegato Lucescu. Pesanti dunque le accuse a Kia Joorabchian che anche se si tratta di un procuratore senza licenza che gestisce l’interesse di molti giocatori sudamericani, non sembra aver colpe dirette su questa situazione. del resto lo Shakhtar Donetsk non potrà giocare le proprie partite in casa, provvedimento che dimostra solamente il reale pericolo di abitare momentaneamente in certe terre “giocheremo dove ci verrà consentito” spiegano i dirigenti che cercano (cosi come il mister Lucescu) di minimizzare una situazione ormai ingestibile. Anche il numero uno del club ucraino Rinat Akhmetov non sembra voler giustificare il comportamento dei suoi tesserati. “Non escludo che questi giocatori possano tornare da noi già domani. Hanno contratti che dovono rispettare. Se non torneranno in tempi rapidi saranno loro i primi a subirne le conseguenze: ognuno ha una clausola di rescissione che ammonta a decine di milioni di euro. Non svenderemo nessuno. Non c’è nulla da temere e siamo pronti a garantire la sicurezza.” Il campionato ucraino inizierà questo venerdì, con o senza le stelle dello Shakhtar.

Dario Fratoni (@DarioFratoni)

 

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