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Scherma, Mondiali: nella spada Fiamingo è oro e Garozzo bronzo

Scherma, Mondiali: nella spada Fiamingo è oro e Garozzo bronzo
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Dalla Sicilia con furore: al Mondiale russo nella spada si impongono i catanesi Rossella Fiamingo, con l'oro, ed Enrico Garozzo con il terzo posto

Enrico Garozzo, bronzo nella spada

Enrico Garozzo, bronzo nella spada

A Kazan l’inno di Mameli non cessa mai di suonare e il tricolore sventola orgogliosamente, tra medaglie ed eccezionali imprese. Non bastava il podio tutto azzurro del fioretto per affermare ancora una volta l’egemonia della penisola. Stavolta Tyche, la dea greca della fortuna, volta lo sguardo verso gli altri due siciliani che, assieme al ciclista messinese Vincenzo Nibali, stanno rendendo onore alla loro terra. Ecco, dunque, come all’albo d’oro dei Mondiali di scherma si aggiunge l’oro di Rossella Fiamingo ed il bronzo di Enrico Garozzo.

STORICO ORO – Vent’anni dopo il primo posto di Laura Chiesa, la categoria femminile della spada italiana torna a festeggiare la medaglia d’oro grazie al talento ed alla caparbietà della Fiamingo. Non è stata certamente una “promenade plantée” la sua impresa, tutt’altro, specialmente quando in finale ha dovuto contendersi il titolo con la tedesca Britta Heidemann, 31 anni e un palmares ricco di conquiste. La ventitreenne azzurra, però, ci crede ed il suo temperamento, assieme ad un’ottima gestione della gara, ben si sposano con l’intensità e l’agonismo della finale. Il punteggio conclusivo è di 15 a 11 per l’azzurra, seguita con ottimi risultati da Sandro Cuomo. “E’ una gioia pazzesca, non ci sto capendo niente ma è tutto vero: sono campionessa mondiale e mi sono divertita, non ho pensato a nulla durante le gara, stavolta niente pressioni. Ed ha funzionato. E’ fantastico”. Queste le parole della giovane campionessa in seguito al trionfo, che dalla Russia lancia il suo monito con superba efficacia: Rossella Fiamingo c’è, ed ha appena cominciato.

BRONZO NEL MASCHILE – Terzo posto meritato per Enrico Garozzo nella spada maschile. L’azzurro venticinquenne, catanese come la Fiamingo, è caduto solo sotto i colpi del sudcoreano Park Kyoung-doo per il punteggio di 15 a 10. L’asiatico perderà poi in finale contro il francese Robeiri per 15 a 12, assicurandosi l’argento. Certamente è presente la delusione di esserci andato vicino, così come vi è la consolazione di aver conquistato comunque un terzo posto di tutto rispetto. Queste, invece, le sue parole: “Mi renderò conto solo domani che è un bronzo che vale tanto. È un risultato che mi dà molta sicurezza”. Trapela anche la speranza dalle parole del siciliano, così come la consapevolezza di poter emulare il suo concittadino Paolo Pizzo, campione del mondo nel 2011, eliminato in questa edizione agli ottavi, e rendere onore alla sua Sicilia, che sembra sempre più fertile di talenti in questa categoria.

Inoltre, era dal 1989 che la spada italiana non conquistava una medaglia sia tra gli uomini sia tra le donne, motivo che rende ancor più soddisfatto l’esperto operato di Cuomo, già in attesa, come tutti gli atleti azzurri, della prova a squadre di mercoledì prossimo.

Alessandro Triolo

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