Matteo Masum
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Tour de France, dietro Nibali è battaglia: il borsino per il podio

Valverde è il più esperto, ma sabato è apparso in difficoltà. Bardet e Peraud le due mine vaganti

Tour de France, dietro Nibali è battaglia: il borsino per il podio
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Alejandro Valverde dovrà far ricorso a tutta la sua esperienza per salire sul podio di Parigi

Alejandro Valverde dovrà far ricorso a tutta la sua esperienza per salire sul podio di Parigi

Siamo entrati nella terza settimana del Tour, e da mercoledì a sabato ogni tappa potrebbe essere fatale a questo o a quel corridore. Solitamente, a questo punto i giochi sono ancora apertissimi, e la vittoria finale incerta. Quest’anno, la forma straripante di Nibali e le cadute di Contador e Froome hanno segnato la Grande Boucle, che, a meno di sorprese, ha già assegnato la maglia gialla sul podio di Parigi. Dietro lo Squalo, tuttavia, è battaglia vera per occupare gli altri due posti disponibili, e per entrare nella top 5, che, al Tour de France, è un traguardo comunque prestigioso. Andiamo a vedere la situazione di chi ambisce alle posizioni di vertice, alle spalle di Nibali.

ALEJANDRO VALVERDE (2° a 4’37”)- Lo spagnolo della Movistar non ha mai destato l’impressione di avere una marcia in più rispetto ai rivali, ma ha saputo difendersi grazie alla sua esperienza. Sabato, tuttavia, ha rischiato grosso, salvando la seconda piazza per 13” rispetto allo scatenato Bardet. Le prossime tre tappe di montagna saranno decisive, perchè nella cronometro dovrà solo pedalare e pregare. Le possibilità di salire sul podio sono comunque buone, ma difficile riesca a tenere la seconda posizione.

ROMAIN BARDET (3° a 4’50”)- La grande sorpresa di questo Tour, insieme al connazionale e compagno Peraud ha dimostrato un’ottima condizione. E’ molto giovane, non sappiamo se saprà reggere la pressione della terza settimana, nè se sarà in grado di mantenere questa gamba, ma, ad ogni modo, sarà stata una bellissima esperienza. Se starà bene di testa e fisicamente, può ambire alla seconda posizione.

THIBAUT PINOT (4° a 5’06”)- Altro giovane su cui i francesi ripongono le speranze per il futuro nelle corse a tappe. Come Bardet, è ancora un po’ acerbo, ma la sua freschezza atletica ed il fatto che non ha, al momento, nulla da perdere, possono aiutarlo. In salita va forte, ed a cronometro non è fermo. Il coraggio non gli manca, le possibilità di salire sul podio sono discrete, ma anche entrare nei primi 5 sarebbe un grande risultato.

T.J. VAN GARDEREN (5° a 5’49”)- Dalla sua ha la crono, dove sa andare abbastanza bene. Rispetto ai rivali, in salita è apparso leggermente meno pimpante, ma nella terza settimana le cose possono cambiare. Il podio è difficile da raggiungere, ma al Tour non si può mai sapere nulla fino all’ultima salita.

J.C. PERAUD (6° a 6’08”)- Sabato è stato l’unico a resistere allo scatto di Nibali, e questo può significare che ne ha più degli altri quando la strada sale (esclusa la maglia gialla, ovviamente). Il suo distacco da Bardet è significativo, ed il fatto che siano nella stessa formazione può penalizzarlo qualora il team decidesse di sostenere il più giovane compagno nel tentativo di raggiungere il podio. Paradossalmente, il suo obiettivo dovrebbe essere quello di scavalcare proprio Bardet, per cambiare i rapporti di forza nell’AG2R. Sta bene, le prossime due tappe saranno determinanti. Il podio è alla sua portata.

Per quanto riguarda gli altri, da Bauke Mollema (7° a 8’33”) in poi, sia il distacco, sia le prestazioni sin qui offerte, ci consentono di affermare che difficilmente potranno lottare per la top 5. Come più volte ribadito, tuttavia, nel ciclismo non si può mai esser certi di nulla. Nibali stesso è avvisato.

Matteo Masum

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