Antonio Guarino
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Mercedes da urlo! Per la Ferrari, è profondo rosso

Ad Hockenheim ennesima dimostrazione di forza delle "Frecce d'Argento". La Ferrari ancora senza identità.

Mercedes da urlo! Per la Ferrari, è profondo rosso
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Se ci sei, batti un colpo! I tifosi e gli appassionati del “Cavallino Rampante” (un tempo almeno…) faticano ad identificarsi in questa monoposto che riesce a stento a salvare la faccia.

CRISI D’IDENTITA’ – Il week end teutonico è stato un vero e proprio calvario per la Ferrari: dopo le evidenti difficoltà palesate sin dalle “Libere” del Venerdì, il responso della pista è un pianto del cigno, con Alonso giunto 5° a circa 30 secondi di ritardo dal podio e Raikkonen 12° e con un giro di distacco sul groppone. Al giro di boa di questo 2014 su quattro ruote, l’unica nota lieta resta il 3° posto di Alonso in Cina, mentre le classifiche iridate assumono sfumature sempre più grige: ad Hockenheim il pilota spagnolo ha confermato la quarta piazza, racimolando qualche punto alla Red Bull di Ricciardo (ora distante sei punti), ma vedendosi avvicinare (sei punti di vantaggio) dalla sorprendente Williams del finlandese Valtteri Bottas, giunto ieri 2° e reduce da tre podi consecutivi. Quarta piazza difesa anche tra i “Costruttori”, con Force India e McLaren tenute a debita distanza, e la Williams (3^) lontana soli cinque punti.

DOMINIO MERCEDES – Anche in vetta alla classifica del Mondiale la fanno da padrone le sfumature grige, o meglio d’argento. Le frecce di Stoccarda monopolizzano il podio del Gp di Germania, tornando a vincere in casa propria a 60 anni di distanza dall’ultimo successo targato Fangio, con Nico Rosberg (giocava in casa anche lui!) capace di riscattarsi prontamente dopo l’ultimo ritiro di Silverstone, e Lewis Hamilton fantastico terzo dopo una rimonta spettacolare dalla ventesima posizione della griglia di partenza. Tra i due ci sono ora quattordici punti di differenza che sorridono al pilota tedesco, mentre la classifica costruttori è un luccichio di stelle “a tre punte”: la Mercedes guida con ben 366 punti, quasi il doppio della prima inseguitrice, la Red Bull del campione del mondo in carica Sebastian Vettel, ieri giunto 4°.

FERMATE QUEI GIUDICI – Qualche riga la merita la polemica scatenata dalla decisione presa dai giudici di gara che ieri, al 50°giro, hanno tenuto ai box la Safety Car nelle operazioni di rimozione, da parte dei commissari, della Sauber di Sutil finita in testa coda sul rettilineo del tracciato. Passi che c’era la possibilità di “vedere” le autovetture che giungevano durante le operazioni, ma l’incolumità di chi opera in prima persona (e talvolta, muore) per garantire la sicurezza di questo sport meritava più considerazione e meno approssimazione.

Antonio Guarino

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