Enrico Cunego
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Milan: alla scoperta di Mastour, la speranza rossonera

Focus sul giovane talento rossonero, già in orbita prima squadra ed apprezzatissimo dal nuovo mister Pippo Inzaghi. Scopriamo le sue qualità ed i suoi difetti

Milan: alla scoperta di Mastour, la speranza rossonera
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Hachim ai tempi della Reggiana

Hachim ai tempi della Reggiana

C’è un nome dalle parti di Milanello che negli ultimi tempi è sinonimo di speranza. Si tratta di Hachim Mastour, il sedicenne talento delle giovanili rosso-nere già aggregato alla prima squadra e fortemente stimato sia da mister Pippo Inzaghi che da molti addetti ai lavori del calcio giovanile italiano. Da un anno a questo parte si è molto parlato di questo ragazzo nato da genitori marocchini ma nato e cresciuto a Reggio Emilia, e quindi da considerarsi a tutti gli effetti italianissimo. Su Youtube spopola un video di una delle prime partite col “Diavolo”: un Milan-Albinoleffe del campionato Giovanissimi in cui il nostro Hachim regala sprazzi di calcio spettacolare grazie a tocchi di fino, dribbling, lanci al millimetro e tiri potenti e precisi. Questo filmato rappresenta un assaggio delle qualità del trequartista emiliano, già reduce da un acquisto oneroso per un ragazzo della sua età. 800 mila euro spesi per strapparlo alla concorrenza dei cugini nerazzurri non sono assolutamente pochi per un ragazzo di 14 anni. Ma andiamo a conoscere la carriera e le caratteristiche della speranza rosso-nera.

GRANDI ASPETTATIVE – Hachim Mastour nasce a Reggio Emilia il 15 giugno 1998 da genitori marocchini residenti nella città emiliana. Fin da subito il piccolo Hachim dimostra di saperci fare con il pallone e nel 2006 approda al Reggio Calcio, società dedita alla coltivazione di talenti in orbita Inter. Nel 2008 il passaggio alla squadra della propria città, la Reggiana, dove Mastour rimane per 4 anni, dove si mette in luce subito per i suoi dribbling, gol e assist. Subito su di lui si avventò l’Inter, che come abbiamo visto seguivo già da tempo il giovane talento di origine maghrebina, facendogli anche disputare a gennaio 2012 delle partite del torneo Memorial Ielasi, in cui Hachim segna 5 gol per la gioia dei dirigenti nerazzurri. Ma sulle sue tracce si mette anche il Milan e da ciò nasce un duro contenzioso tra le due società meneghine. La spuntano i rosso-neri, che mettono sul tavolo la pesante offerta di 800 mila euro, davvero una somma enorme per un ragazzino nemmeno quindicenne. Immediato il dietro-front dell’Inter, così il ragazzo nell’estate del 2012 passa alle giovanili di via Turati. Da qui l’inizio dell’avventura coi Giovanissimi, dove si dimostra fin troppo dominante per i propri pari-età. Il celeberrimo video della gara contro l’Albinoleffe lo eleva a vette di popolarità notevoli, tanto che viene addirittura contrattato dalla Red Bull per girare uno spot con Neymar. Si tratta di un filmato (sempre disponibile su YouTube) dove i due si scambiano il pallone tra palleggi e numeri d’alta classe, sicuramente un bel biglietto da visita per chi vuole arrivare a giocare con i grandi. Immediata la promozione negli Allievi Nazionali allenati da Pippo Inzaghi, in cui Hachim gioca spesso senza però, a detta degli osservatori, fare veramente la differenza. Hachim, infatti, pur eccellendo notevolmente dal punto di vista tecnico, mostra diverse carenze sul piano tattico, essendo un giocatore molto “anarchico” ed amante della giocata solitaria. Ma Inzaghi per lui stravede, tanto da convocarlo in Primavera per 2 gare (scampoli di partita nel finale della stagione 2013/2014 contro Atalanta e Brescia). Il 18 maggio 2014, nell’ultima gara di campionato contro il Sassuolo, Mastour viene convocato creando così la possibilità di poter diventare il più giovane debuttante in Serie A, a 15 anni, 11 mesi e 3 giorni, battendo così il record del sedicenne Amedeo Amedei del 1937. La risicata vittoria per 2-1, però, non permette che ciò avvenga, ma la convocazione rimane sicuramente un traguardo fondamentale per il proseguimento della carriera. Con la promozione di Inzaghi a tecnico della prima squadra arriva anche quella di Mastour, convocato per la preparazione estiva di De Jong e compagni. E proprio ieri, nell’amichevole col Monza, il nostro Hachim mette una firma indelebile sulla vittoria milanista, grazie ad una formidabile serpentina per entrare in area di rigore conclusa con l’assist a Mastalli, autore della seconda rete rossonera.

Insomma, se queste sono le premesse il futuro è veramente radioso per questo ragazzino, che però deve essere cresciuto con calma e con la minima pressione addosso. La fin troppo precoce popolarità potrebbe danneggiarlo irrimediabilmente. Il rischio di fare la fine di giovani star come Freddy Adu o Bojan Krkic è sempre dietro l’angolo.

Enrico Cunego

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