Orazio Rotunno
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Calciomercato Inter, Bacca il nuovo: ma il sogno d’attacco è vecchio

E'l'ultimo nome della lista neroazzurra, costa tanto ed è solo un'alternativa: il sogno è un ritorno "triplete"

Calciomercato Inter, Bacca il nuovo: ma il sogno d’attacco è vecchio
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Carlos Bacca, 27 anni, ruolo attaccante: e lo sa fare piuttosto bene. Sconosciuto sino a 12 mesi fa, ma wikipedia torna utile in questi casi e se il calcio non lo si può analizzare da una pagina web ma dal profumo dell’erba sui campi, torna sempre utile per farsi un’idea: 202 partite, 103 gol. Le ultime 4 stagioni ha viaggiato ad una media di 21 gol all’anno, nell’ultima si è consacrato con il ruolo da protagonista nella sorprendente vittoria dell’Europa League col suo Siviglia, firmando ben 7 reti. E’il nome nuovo sul taccuino neroazzurro, obbligato a cercare un’alternativa da affiancare ad Icardi-Palacio, ma i primi sondaggi sono proibitivi. Anche perchè, il sogno è uno e viene dall’Africa nera: a Milano ha lasciato il cuore, Scudetti e…Champions.

Eto'o nell'anno del Triplete

Eto’o nell’anno del Triplete

BACCA NELLA MENTE, ETO’O NEL CUORE: ECCO L’IDENTIKIT PERFETTO – Società: attaccante a costo zero, svincolato o prestito, con diritto o obbligo di riscatto. Allenatore: capace di ricoprire il ruolo sia di Icardi che Palacio, quindi abile come prima o seconda punta in base alle necessità. Questi, in breve, i tratti principali che dovrà assumere il profilo della nuova punta interista: numericamente potrebbe non basterne uno, ma l’avanzamento come lo scorso anno di Alvarez o Guarin alle spalle di una punta, con Hernanes o Kovacic quali alternative, consente ad Ausilio di concentrare tutti i suoi pensieri (e le finanze) su un obiettivo unico. Il nome di Bacca è tanto valido quanto poco incline alle caratteristiche sopra elencate: è una prima punta, stop. E non ‘svincolato, tanto meno trattabile in prestito: il Siviglia, giustamente, spara alto, quai 20 milioni. E’il principale artefice del successo in Europa League degli Andalusi, convocato ai Mondiali è stato chiuso, inspiegabilmente, da un Teofilo Gutierrez qualunque. Sulle qualità ci sono pochi dubbi, così come lasciano intendere i numeri: 103 gol nelle 202 partite da professionista, una media superiore ai 20 gol all’anno nelle ultime 4 stagioni, numeri da capogiro. Ma anche l’età, classe 86′, difficilmente porterà l’Inter a sborsare la cifra richiesta, spingendosi ad un massimo di 15 milioni qualora Mazzarri dovesse mostrarsi particolarmente convinto del giocatore.

Ma il sogno, per tifosi e non, è Samuel Eto’o: l’occasione è ghiotta, svincolato ed ancora sulla cresta dell’onda, come dimostrato nell’anno al Chelsea fino a che i rapporti con Mourinho si logorassero, oltre a qualche piccolo malanno fisico. E’andato via con l’Inter nel cuore, non chiudendo mai ad un possibile ritorno, le pretese economiche non saranno particolarmente esose (ha messo via un bel gruzzoletto dall’esperienza con l’Anzhi), e delle tante società italiane sulle sue traccie non vi sarebbero dubbi sulla sua preferenza. Tatticamente, Mazzarri avrebbe la sua doppia alternativa, come prima o seconda punta: tecnicamente ed economicamente non vi sono dubbi sulla bontà dell’affare, nonostante i 32 anni.

Gli altri nomi in lista sono quelli di Hernandez, non convocato per il ritiro negli Usa con lo United, Osvaldo (è appena sbarcato Pellè al Southampton) e Borini, che ha appena rifiutato il Sunderland. Lamela resta in svantaggio, potendo ricoprire il solo ruolo di seconda punta, per altro non il preferito per le caratteristiche dell’argentino, mentre sembra impossibile arrivare a Jovetic.

Orazio Rotunno

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