Vincenzo Galdieri
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Il solito, grazie: Lamela, Jovetic, Lavezzi e gli altri. E’ un paese per cavalli di ritorno

Gli altri, quelli che da noi non ci sono mai stati, sembrano snobbarci. Ma loro no: i grandi ex non disdegnerebbero un ritorno nel campionato che li ha lanciati. Ma allora dove sta la verità?

Il solito, grazie: Lamela, Jovetic, Lavezzi e gli altri. E’ un paese per cavalli di ritorno
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Lavezzi, obiettivo della Juventus. Lui, Lamela, Osvaldo, Jovetic e Pastore sono nel mirino delle società di A

Lavezzi, obiettivo della Juventus. Lui, Lamela, Osvaldo, Jovetic e Pastore sono nel mirino delle società di A

Delle due, l’una: se la Serie A è un campionato ormai di Serie B, i giocatori di Serie A non dovrebbero ambire a tornare in Serie B. Ma è anche vero che se in Serie B non ci sei mai stato, è difficile tu ci voglia andare. Se non per lanciarti. O rilanciarti. O magari chiudere la carriera. E’ una situazione strana quella del calciomercato italiano. I super big non arrivano più, ambendo a mete più succulente e competitive (Spagna, Inghilterra, Germania) o semplicemente più ricche (Francia). I grandi giocatori arrivano soltanto a condizione che 1) siano ben pagati 2) si siano davvero stufati di stare altrove 3) siano al centro del progetto in maniera totale. In generale, comunque, se si può evitare la Serie A è meglio. Questo sembra il pensiero collettivo del top player di questi tempi. La cosa strana però è questa. La cosa strana, è che chi da noi c’è stato, brama per tornare. Indipendentemente dalla situazione: se è vero che Lamela, Jovetic, Pato, Eto’ò ed Osvaldo abbisognano di un modo per rilanciarsi (anche se oggi El Coco giura di voler rimanere al Tottenham, ma sono dichiarazioni di rito) e di un posto amico, è altrettanto vero il fatto che gente come Lavezzi, Sneijder e Pastore, pur spopolando altrove, sarebbe pronta a tornare più che volentieri. E lo stesso vale per Sanchez, passato all’Arsenal ma prontissimo a tornare in Italia qualora si fosse presentata l’occasione. Ma allora, di nuovo: dove sta la verità? 

SE NON PROVI, NON SAI – Una soluzione sarebbe questa: riallacciarsi al luogo comune “Se non provi, non sai”. Tanti giocatori che hanno sempre militato all’estero sono scettici sulla Serie A, e sembrerebbero averne ben donde. Ma chi ha provato, chi c’è già stato, tornerebbe a piedi. La Juventus vuole Lavezzi, punta Lamela, sonda il mai accantonato Jovetic e monitora pure Pastore. Con qualcuno che parla finanche di Sneijder. L’Inter invece fa sul serio per lo stesso Jovetic e per Osvaldo, che vuole scappare in Italia, di nuovo, per la seconda volta di fila. E poi c’è Pato, che si è offerto un po’ a tutti. Anche il Milan è vigile. La Roma vuole Eto’ò, ma non affonda perchè ha anche altri obiettivi. Sono tutte li, le grandi, in attesa dell’occasione di riportare a casa qualche cavallo di ritorno. E’ una situazione strana: in A non ci vuol venire nessuno – dicono – ma chi ci passa sembra rimanerne assuefatto. Viene quindi spontanea un’affermazione: se chi c’è già stato vuol tornare, in questo campionato qualcosa di buono dovrà pur esserci. Se non provi, non sai. Speriamo che un giorno decidano di provare pure Ronaldo e Messi. Magari in prestito per un mese. Se la regola vale per tutti, prima o poi la calamit-A dovrebbe riportare a casa anche loro. Fantasticherie. Intanto, il solito: grazie.

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri

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