Matteo Masum
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Striscia di Gaza, è iniziata la mattanza del popolo palestinese

Sale a 40 mila il numero degli sfollati. Obama:" Israele ha diritto di difendersi"

Striscia di Gaza, è iniziata la mattanza del popolo palestinese
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Militari di Hamas nella Striscia di Gaza

Militari di Hamas nella Striscia di Gaza

Mentre in Italia si discute, in maniera più o meno rilassata, delle controriforme reazionarie del governo Renzi e dell’assoluzione in Appello di Silvio Berlusconi, per il processo Ruby, in Medioriente, e segnatamente nella Striscia di Gaza, è iniziata l’invasione israeliana. L’invasione, che coinvolge sia i carri armati, i micidiali tank, che l’aviazione, è scattata giovedì 17 (l’operazione è stata chiamata “Margine protettivo”, ma non si capisce bene da cosa e da chi debba proteggere), e le truppe israeliane sono penetrate nel nord, nel sud e nel centro della Striscia. I morti palestinesi salgono a 281, di cui 51 bambini, mentre il numero degli sfollati arriva a 40 mila.

CONSIGLIO DI SICUREZZA- Nel trambusto provocato dall’invasione israeliana alla Striscia di Gaza, si è tenuta una riunione, venerdì, del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, su richiesta di Giordania ed Egitto. Una riunione utile a chiarire che l’ONU non ha intenzione di muovere un dito per fermare la barbara aggressione sionista, visto che il capo degli Affari Politici, Jeffrey Feltman, ha prima condannato il lancio dei razzi da parte di Hamas (che, non ci stancheremo mai di ricordarlo, vengono in larga parte intercettati dagli Iron Dome, gli scudi anti-missilistici, che hanno abbattuto il 90% dei razzi lanciati da Hamas, e quel 10% viene ignorato perchè indirizzato in aree non abitate), limitandosi poi ad un:” Preoccupati per l’uso della forza”. Tante grazie. Dichiarazioni che fanno seguito a quelle di Obama, per il quale “Israele ha diritto di difendersi” (mi sembra che gli scudi la difendano a sufficienza). Duro invece il presidente turco Abdullah Gul, che ha intimato Israele ad interrompere l’invasione, o “ci saranno conseguenze pericolose. Ovviamente, Netanyahu e company non si sono minimamente intimoriti.

TUNNEL SOTTERRANEI- L’obiettivo dichiarato dell’esercito israeliano sono i tunnel sotterranei, per mezzo dei quali Hamas, secondo le autorità di Tel Aviv, avrebbe potuto tentare un’invasione di Israele (Come no?). Per ora, ad ogni modo, i risultati ottenuti sono stati quelli di raddoppiare il numero degli sfollati palestinesi, oltre ad aumentare in maniera vertiginosa sia quello dei morti, sia quello dei bambini rimasti uccisi.

UN GENOCIDIO- E’ stato detto diverse volte, non si può parlare di guerra. Quanto in atto nella Striscia di Gaza è una vera e propria aggressione di stampo imperialista, finalizzata allo sterminio di un popolo intero. Una mattanza, alla quale la comunità internazionale sta reagendo in modo fiacco, fatta eccezione per i paesi Brics, mossi da un anti-americanismo di fondo. Ben diversa la risposta dei popoli di tutto il mondo, i quali, guidati o meno dai partiti della sinistra radicale, hanno dato vita ad una serie di manifestazioni, flash-mob, contestazioni neo confronti delle ambasciate israeliane. Ovviamente si tratta di azioni simboliche, ma danno il tono ad un sentimento anti-sionista che coinvolge anche diverse autorità ebraiche, stanche di rimanere in silenzio difronte alle barbarie di un’ideologia imperialista e criminale, nei confronti della quale vogliono prendere le distanze.

Matteo Masum

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