Simone Viscardi
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Striscia di Gaza: continua l’offensiva israeliana via terra

I soldati di Netanyahu alla ricerca di tunnel sfruttati dai jihadisti sotto Gaza. Ancora numerose le vittime civili, tra le quali altri 3 bambini

Striscia di Gaza: continua l’offensiva israeliana via terra
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Simon Perez: Israele ha iniziato l'invasione della Striscia di Gaza

Simon Perez: Israele ha iniziato l’invasione della Striscia di Gaza

Si tratta della più grande operazione militare dal 2005 nella striscia di Gaza. I numeri parlano chiaro, era dai tempi del ritiro israeliano che non si vedevano così tanti soldati e mezzi sul territorio rivendicato dai palestinesi. Accanto ai raid che da oltre 10 giorni stanno martoriando la popolazione, il primo ministro Netanyahu ha infatti ordinato l’intervento delle forze di terra.

GUERRA SOTTERRANEA – La missione della fanteria israeliana è particolare. Nessun intervento sulle basi missilistiche di Hamas, bensì alla ricerca dell‘intricato reticolo di tunnel sfruttato per favorire il passaggio di uomini e materiale bellico dai paesi arabi vicini. Dall’inizio dell’offensiva l’esercito ha comunicato di averne già bonificate 13, un’operazione che sicuramente proseguirà per altre ore, prima dell’eventuale attacco alle basi palestinesi disseminate nel tessuto urbano. Uno scontro che probabilmente aumenterà il già spaventoso numero di vittime civili (oltre 300 dall’inizio dei combattimenti), tra le quali moltissimi bambini.

ACCUSE DALL’ONU – Il capo degli affari esteri delle Nazioni Unite, Jeffrey Feltman, ha ribadito la necessità di un cessate il fuoco immediato, mentre l’ambasciatore palestinese Mansour chiede a gran voce una condanna da parte del palazzo di vetro nei confronti dell’operazione militare israeliana. Nella giornata di sabato il segretario Ban Ki-moon si recherà in medio oriente per cercare una soluzione diplomatica ad un conflitto che desta preoccupazione anche in Barack Obama. Il presidente americano ha contattato telefonicamente il collega israeliano, esprimendo i dubbi propri e degli alleati soprattutto alla luce dei morti e dell’escalation di violenza.

VITTIME INNOCENTI – Secondo i dati divulgati dall’ONU, dall’ 8 luglio oltre 2000 razzi sono stati scagliati contro Israele, mentre 1900 attacchi ebraici sono stati effettuati nei confronti di Gaza via terra e via aria. Il bilancio delle vittime è impressionante: 305 morti, un quinto dei quali bambini. Quasi 2000 i feriti, mentre non si contano più gli sfollati. Un solo caduto nelle milizie israeliane, peraltro a causa del fuoco amico. Quattro bimbi che giocavano a calcio sulla spiaggia sono stati falciati dall’attacco via mare di mercoledì, e altrettanti sono stati coinvolti – insieme al resto della famiglia – nel bombardamento della loro casa a Gaza. Il presidente israeliano uscente Peres è intervenuto alla BBC per scusarsi personalmente per queste assurde uccisioni, classificate dalle autorità di Tel-Aviv come “incidenti”. Se, come previsto, le operazioni si allargheranno nelle prossime ore, prepariamoci ad altri di questi “intoppi”. Ma la guerra non era una cosa da grandi?

Simone Viscardi (@simojack89)

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