Jacopo Rosin
No Comments

Riquelme, amore finito con il Boca Juniors

La società non gli rinnova il contratto; "El Loco" lascia gli Xeneizes per tornare alle sue origini, vestendo la maglia dell'Argentinos Juniors

Riquelme, amore finito con il Boca Juniors
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

La Bombonera dovrà trovare un nuovo padrone di casa dopo la partenza di Juan Roman Riquelme, vero e proprio idolo del popolo xeneize. Il trequartista argentino ha lasciato il Boca, firmando un contratto con l’Argentinos Juniors, squadra con la quale ha iniziato la sua carriera vestendo la maglia delle giovanili, prima di indossare la prestigiosa azul y oro. Quella di Riquelme è una storia molto particolare, una tipica storia argentina, con moltissimi dettagli in comune con quella del grande Diego Armando Maradona.

Riquelme

Riquelme sbaglia il rigore decisivo all’89°, nella semifinale tra Villareal e Arsenal

COME DIEGO – Riquelme è un “hijo de la villa miseria”, uno dei tanti nati e cresciuti in quelle tremende baraccopoli ai bordi delle autostrade e delle discariche abusive, con quei tetti in lamiera e povertà immersa nella polvere delle strade non asfaltate. L’infanzia di Riquelme non fu certo felice, in Argentina molti raccontano di quando da piccolo il papà lo portava al campo e, durante le partite, lo insultasse dagli spalti, non soddisfatto delle sue prestazioni. Riquelme giocava piangendo e ancora oggi raramente il padre si complimenta con lui. Come Maradona, anche Juan Roman ha iniziato con addosso la camiseta de los Bichos Colorados, gli “Insetti rossi”, una delle fucine d’Argentina più ricche di talenti tanto da essere soprannominata “El Semillero”, l’asilo nido per i semi. A 17 anni fu ingaggiato dal Boca Juniors, che lo strappò ai rivali storici del River Plate per circa 800mila Dollari. Fin da subito emersero due cose di Riquelme: la prima fu un talento smisurato che gli valse l’investitura ufficiale proprio di Maradona; la seconda fu un carattere per nulla semplice da gestire che ne determinò anche i due soprannomi che si porta dietro da sempre; taciturno il più delle volte, “El mudo”, il muto, ma infuocato nelle restanti, “El Loco”, ovvero il pazzo. Al Boca giocò fino al 2002, quando arrivò la chiamata europea direttamente da Barcellona. Lo stesso tragitto di Maradona. Il carattere di Riquelme – che ne condizionò anche la carriera nella Selección Argentina –  andò subito a scontrarsi con l’allenatore blaugrana di allora, Luis Van Gaal, un altro che si è guadagnato il soprannome di “Sergente di ferro” proprio per il suo modo di fare. Alla fine della stagione partirono entrambi. Per “El Loco” ci fu il Villareal che anche grazie a lui arrivò ai livelli più alti della sua storia, giungendo fino alla semifinale di Champions nel 2006, persa contro l’Arsenal. Proprio in quell’anno – probabilmente anche a causa del fatale errore dal dischetto contro gli inglesi – Riquelme decise che era arrivato il momento di tornare a casa, al Boca Juniors, con il quale ha dato spettacolo con il numero 10 sulla schiena fino al termine della scorsa stagione, senza però farsi mancare litigi e divergenze con la società xeneize, con la quale ha spesso manifestato la sua leadership spingendosi abbondantemente oltre le sue mansioni di giocatore. Ciò non ha impedito, però, di ricevere l’onoreficenza che spetta solo ai grandi campioni del Boca, la sua statua risplende nel Museo della Bombonera a fianco a quella degli altri idoli di casa: Martin Palermo, Guillermo Barros Schelotto e proprio lui, “El Pibe de Oro”, Diego Armando Maradona.

IL RITORNO ALLE ORIGINI – “El Loco” torna così a casa dopo tanto tempo, come ha dichiarato il Club sul suo sito internet: “É un momento storico per l’Argentinos Juniors. Riquelme torna al suo primo amore. A nulla è servita, quindi, la mobilitazione messa in atto dalla tifoseria del Boca, “La 12”, per cercare di convincere la società e il presidente Angelici a rinnovare di un altro anno il contratto in scadenza del loro idolo, ormai 36enne. Manifestazioni in piazza al grido: “Riquelme non va via” o “Per Riquelme, rinnovo”. Qualcuno ha persino composto una canzone strappalacrime in suo onore, intitolata: “Si te vas Roman” – se vai via Roman – nella quale il popolo Azul y oro immagina come sarebbe non vedere più il loro simbolo alla Bombonera. La realtà però è che Riquelme è un nuovo giocatore dell’Argentinos Juniors, sarà presentato sabato 19 luglio alle 18:00 all’Hotel Panamericano, nel pieno centro di Buenos Aires. Nella prossima stagione, il club sarà impegnato nella Segunda Division Argentina, dopo il penultimo piazzamento ottenuto nell’ultimo Torneo de Clausura – vinto dal River Plate – costato la retrocessione. Riquelme potrà quindi guidare la rinascita de “Los Bichos Colorados”, dopo aver messo in bacheca 5 titoli argentini, 3 Coppe Libertadores e 1 Coppa Intercontinentale; tutti trofei sollevati con “El Diez” stampato sulla maglia xeneize, la sua seconda pelle; il suo unico, vero e grande amore.

Jacopo Rosin (@JacopoRosin)

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *