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I quotidiani esteri elogiano gli azzurri. E la Bild “scommette” su Italia-Germania

I quotidiani esteri elogiano gli azzurri. E la Bild “scommette” su Italia-Germania
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KIEV, 25 GIUGNO – Se un cosa è certa è che ieri la squadra di Prandelli è stata capace di emozionarci, non solo per la vittoria conquistata con il sudore al termine della lotteria dei calci di rigore, ma soprattutto per il bel gioco messo in campo, molto propositivo anche se poco concreto. La vittoria dell’Italia sulla nazionale dei Tre Leoni non lascia dubbi: gli azzurri hanno conquistato meritatamente l’accesso alle semifinali di Euro 2012, avendo ragione di una squadra, l’Inghilterra, apparsa troppo rinunciataria e pericolosa solo a tratti.

TANTE LE LODI, PIRLO E BUFFON SUPER – I giornali inglesi non dispensano tuttavia critiche ai loro giocatori e ricordano, quasi con un pizzico di rabbia, la loro proverbiale sfortuna nei tiri dal dischetto. “L’Inghilterra paga di nuovo i rigori”, titola Sporting Life mentre l’Independent sottolinea come questa sia “la sesta volta su sette che l’Inghilterra viene battuta ai rigori in un torneo ufficiale. L’unica vittoria rimane quella contro la Spagna ad Euro ‘96”. Sempre l’Independent apre il suo articolo con un commento lapidario: “Se ci fosse qualche consolazione per la scorsa notte è che alla fine l’Inghilterra meritava di perdere la partita”. Ma oltre questa banale considerazione elogia lo spirito combattivo della squadra ed in particolare l’eccellente performance del reparto arretrato guidato dagli eccellenti John Terry e Joleon Lescott. Sulla prestazione dei nostri, le lodi cadono invece tutte su Andrea Pirlo, “capace di prendere in mano le redini del centrocampo e dettare il gioco con la spensieratezza di un quarterback di NFL”.

Dalla Francia l’Equipe esordisce con un significativo “Merci Buffon et Diamanti. Secondo il quotidiano transalpino, “se oggi l’Italia è qualificata per le semifinali di Euro 2012, in gran parte è grazie a loro. Buffon è abituato a questi momenti di grazia, però questa è la prima volta per Diamanti, che ha segnato il rigore decisivo”. E ancora: “A differenza del buio quarto di finale tra una Spagna poco ispirata e una Francia disconnessa, questo duello tra Inghilterra e Italia si è dimostrato teso ed emozionante fino alla fine. Allo Stadio Olimpico di Kiev non sono mancati gioco, valanghe di occasioni, suspence e anche un sublime cucchiaio di Pirlo”.

In Germania, i quotidiani nazionali si concentrano, più che sulla partita dominata dagli azzurri, sulla ghiotta occasione capitata ai tedeschi di vendicare la cocente sconfitta rimediata nei tempi supplementari del Mondiale casalingo appena sei anni fa. La Bild non ha dubbi: “La classica Italia-Germania è perfetta! e sull’onda dell’entusiasmo si sbilancia: Scommettiamo, questa volta andiamo avanti noi rispetto alla semifinale di Coppa del Mondo del 2006”.

Dalla Spagna amante del bel calcio arrivano solo parole positive per la nazionale di Cesare Prandelli: “I rigori fanno giustizia ad un’Italia bellasentenzia il giornale di Madrid Marca. “Prandelli ha parcheggiato alcuni pregiudizi popolari che caratterizzano il calcio italiano. La sua squadra ha raggiunto le semifinali con un coraggio che sembrava perduto, con un approccio in sintonia con l’eleganza di alcuni suoi giocatori (…) di fronte ad un’Inghilterra grigia, condannata dalla stessa filosofia del timoroso Hodgson”. Si passa allora sulla sponda Barcellona, tra le pagine del Mundo Deportivo, ma il succo dei commenti non cambia: “Alla lotteria dei rigori gli azzurri hanno trovato un giusto premio al loro dominio e al miglior calcio espresso rispetto a quello degli inglesi catenacciari, molto conservatori e con i contropiedi come loro unica risorsa”.

Insomma, il verdetto è unanime: Italia vittoriosa con merito su un’Inghilterra granitica ma per nulla eccezionale e prestazioni sublimi del Professore Pirlo, di capitan Buffon e dell’intera squadra in generale. E’ vero, per quanto fatto vedere finora la Germania rimane la favorita numero uno per l’accesso alla finale di Euro 2012 ma si sa, l’Italia ha più vite di un gatto e non si arrende tanto facilmente. E allora rilanciamo la sfida alla Bild: scommettiamo che anche questa volta passiamo noi?

Giuseppe Mimmo

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