Francesco Lorusso
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2014: Odissea nel Social, l’ultima mania italiana

Social Mania - Quanto influiscono i social media sulla vita degli italiani? Ce lo dice Audiweb

2014: Odissea nel Social, l’ultima mania italiana
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No, Kubrick non c’entra nulla con questo articolo. La similitudine è chiara a qualsiasi amante di cinema, e calza a pennello con l’attuale situazione che il web – fortunatamente o sfortunatamente, dipende dai punti di vista – si trova a vivere: siamo invasi dai Social. Piattaforme di video hosting, servizi di blogging, Facebook e i suoi cloni, e chi più ne ha più ne metta. Internet è sempre più l’Odissea dei Social, con il 32% dei possessori di smartphone che utilizzano il proprio device per collegarsi al proprio social network preferito. 

Social: I dati riportati da Audiweb

Social: I dati riportati da Audiweb

CHI DI SOCIAL FERISCE…. –  L’Italia, al momento, è uno dei paesi che fa dei social media una vera e propria mania, con una diffusione di quest’ultimi che ha raggiunto il 42% della popolazione complessiva. Una percentuale che di per sé non fa molto scalpore, ma, se aggiungiamo che il Bel Paese è uno degli stati europei con il più alto tasso di diffusione di smartphone, ci possiamo tranquillamente rendere conto di quanto imponente sia l’avanzata della “tecnologia social” in Italia.
Audiweb
ha condotto una ricerca incentrata proprio sul nostro paese, al fine di rispondere ad una precisa domanda: quali sono i social media più usati in Italia?
Neanche troppo a sorpresa, il primo della classe è Facebook: numeri strabilianti – 15 milioni di utenti unici mensili non sono pochini – per il social network di Zuckerberg che ha letteralmente cambiato il concetto di condivisione di idee. A seguire abbiamo Whatsapp – quest’ultima può essere considerata nella classifica come parte integrante di Facebook, visto l’acquisto avvenuto a Febbraio – con ben 14 milioni di utenti unici mensili. Sull’ultimo posto del podio troviamo YouTube, che vanta 12 milioni e mezzo di utenti. A seguire Twitter (7 milioni di utenti) e Blogger (quasi 5 milioni di utenti), due realtà oramai affermate ma in forte crescita.
A sorpresa assente dalla lista Google+ che, oltre a non essere mai riuscito ad entrare nei cuori – o meglio, nei computer – degli utenti italiani, riscuote poco consenso anche nella sua versione mobile.

…DI SOCIAL PERISCE – Insomma, ormai i social media sono più che una realtà. Ma ci sono luci ed ombre, come per ogni fenomeno di una così grande portata. E’ pur vero che i social media hanno facilitato la comunicazione: il conflitto fra Gaza ed Israele è una tristissima realtà, e social network come Facebook e Twitter, oltre a divulgare notizie a grande velocità, sono diventati strumento dell’opposizione a uno scontro che sta mietendo troppe vittime innocenti; i messaggi di solidarietà sono forti, ed in questo caso Internet è un ottimo strumento di sensibilizzazione delle masse.
E si potrebbero spendere ore ed ore a parlare di come YouTube e Spotify abbiano cambiato il modo non solo di ascoltare, ma anche di produrre musica.
E’ pur vero che in molti casi i social media stiano diventando una dipendenza, con giovani sempre meno abituati a comunicare fra loro se non tramite una tastiera. Ed è pur vero che dietro lo schermo di un computer si possono nascondere anche i principali protagonisti della cronaca nera nostrana, che usano i social network come strumento per i loro riprovevoli scopi.
Sta a noi rendere Internet un posto migliore, ricordandoci che potersi scambiare foto, condividere il proprio pensiero in maniere veloce e avere uno scambio di opinioni con chi è lontano da n0i è una grande opportunità che ci viene offerta, ma che va usata con criterio. L’emozione dell’intrecciarsi di due sguardi mentre si parla non può darla nessun social.

E voi cosa ne pensate di questo fenomeno? Fatecelo sapere su SportCafe24!

Francesco Lorusso
@ShadowYuk

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