Matteo Masum
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Pagelle Tour de France, 10a tappa: Nibali da KO, il resto è Porte

Lo Squalo dominatore assoluto, aiutato da un super Scarponi. Valverde bocciato ancora

Pagelle Tour de France, 10a tappa: Nibali da KO, il resto è Porte
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Purito Rodriguez, uno dei protagonisti della tappa odierna

Purito Rodriguez, uno dei protagonisti della tappa odierna

E’ andata in archivio la decima tappa del Tour de France, che ha visto trionfare sulla Planche des Belles Filles un grande Vincenzo Nibali, il quale ha riconquistato la maglia gialla. Una giornata in cui la Grande Boucle ha perso il favorito numero uno, Alberto Contador, ritiratosi in seguito ad una caduta. Vediamo come sono andati i protagonisti di questa tappa.

TOP

V. Nibali 8,5- Ieri gli avevamo un po’ tirato le orecchie per l’indolenza con cui aveva lasciato andare, seppur momentaneamente, la maglia gialla, oggi lo esaltiamo per come l’ha ripresa. Con Contador e Froome fuori gioco, è lui il favoritissimo alla vittoria finale. Sull’ultima salita ha fatto lavorare Scarponi, per poi scattare a 3 km dall’arrivo, lasciando agli altri solo le briciole, dimostrando, ancora una volta, che se è in forma, nessuno può batterlo. Peccato che i due rivali più forti siano fuori gioco.

M. Scarponi 7,5- Un grande cuore per lo scalatore marchigiano, che prima rischia grosso in discesa, finendo lungo su un prato, poi recupera sul gruppo, e all’inizio della Planche è già in testa, a tirare per il suo capitano. Sarà preziosissimo per Nibali anche nelle prossime tappe.

J. Rodriguez 7- Una stagione difficile per Purito, che al Giro d’Italia è stato vittima delle cadute, ed in questo Tour è venuto con l’unico obiettivo di vincere una tappa. Oggi c’era vicino, molto vicino, ma Nibali lo ha raggiunto quando mancavano 1000 metri al traguardo. Ci riproverà, ne siamo certi. Intanto si è preso  la maglia a pois, che per uno scalatore è un ottimo risultato.

T. Martin 6,5- Ancora una volta una prova maiuscola. Va in fuga dopo l’impresa di ieri, si mette a tirare nemmeno fosse un bue con l’aratro, in salita, in discesa, in pianura, lui è sempre davanti a fare l’andatura. Sul penultimo gpm si stacca, stremato, ma la solidità dimostrata fa sorgere un dubbio: è forte solo a cronometro, o può essere protagonista anche per lo corse a tappe?

R. Porte 6- Se il Tour non è finito, il merito è dell’australiano della Sky, che, quando Nibali cambia passo e se ne va, è l’unico che cerca di riportare gli altri al ridosso del capitano dell’Astana. Alla fine perde qualche secondo in più, ma, quanto meno, dimostra di avere gambe e testa per agganciare il podio.

FLOP

A. Valverde 5- Lo spagnolo non ha compreso che opportunità sta avendo. Era venuto sognando di entrare nella top five, ora può seriamente ambire a salire sul podio a Parigi. Sulla carta, è l’avversario più temibile per Nibali, ma sappiamo che non ha le qualità per vincere una corsa a tappe come il Tour. Oggi avrebbe dovuto attaccare, far sentire la sua presenza, ed invece ha preferito restare a guardare, non facendo nemmeno lavorare la sua squadra. Forse attende la terza settimana. Sarebbe troppo tardi.

M. Kwiatowski 5- E’ giovane, potenzialmente è un campionissimo. E’ la maglia bianca e lo rimarrà, probabilmente, fino a Parigi. Ha un futuro roseo davanti a sè. Il presente, invece, ci sta facendo vedere un corridore volenteroso, bravo su tutte le superfici, ma assai discontinuo, e mai all’altezza dei migliori in salita. Ci ha provato con la fuga, gli è andata male. Lo attendiamo nelle prossime tappe.

La Fortuna 3- L’avevamo già bocciata qualche giorno fa, ribadiamo il nostro giudizio. Ok le cadute, ok la pioggia, ok l’asfalto bagnato, ok tutto, ma dai, vedere ko i due favoriti alla vittoria finale al decimo giorno è davvero troppo. Ti prego, fortuna, puoi tornare il prima possibile?

Matteo Masum

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