Luca Porfido
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Deutschen es besser: i motivi del trionfo della Germania

Sempre in semifinale dal 2002, la Germania ha disputato 8 finali mondiali. Ecco i motivi che hanno portato i tedeschi al trionfo iridato

Deutschen es besser: i motivi del trionfo della Germania
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Sarebbe facile tessere le lodi della nazionale tedesca dopo neanche 24 ore dalla partita contro l’Argentina, a titolo già vinto. Eppure il pensiero che accomuna tutti è quello che la vittoria della Germania fosse quasi scontata. Si, perché guardando il nome delle 2 finaliste, i tedeschi apparivano di sicuro favoriti.

DA 66 ANNI TRA LE MIGLIORI – Parlare però di egemonia assoluta sarebbe sbagliato, dato che gli argentini hanno avuto più volte la possibilità di castigare la Germania, che ha vinto solo ai supplementari. Insomma lo strapotere non si è visto, ma questo è un fatto isolato alla finale. Il cammino che ha portato i tedeschi a diventare campioni del mondo è stato lungo, considerando i gironi di qualificazione e tutta la parte finale del torneo, e la squadra di Loew ha sempre dimostrato di avere tutte le carte in regola per ambire alla coppa del mondo. Non ci si dovrebbe comunque sorprendere, dato che quella col Brasile era la quarta semifinale consecutiva, mentre quella con l’Argentina l’ottava finale mondiale, più di chiunque altro. Insomma sono decenni che la Germania ottiene ottimi risultati, questa volta arrivando finalmente a vincere il titolo, dopo 24 anni dal 1990, ultimo mondiale vinto dai tedeschi.

Senza dilungarsi troppo, sono 3 i motivi principali che hanno permesso alla squadra di Loew di arrivare sul tetto del mondo. 1 – PROGETTO GIOVANI –  La Germania vista in campo era una squadra con un’età media di 26 anni. Tanti giovani fenomeni, partendo da Goetze, Kroos e quel Reus infortunatosi prima del mondiale. Tanti campioni affermati, con esperienza su palcoscenici importanti. A questo sono serviti i circa 820 milioni di euro distribuiti alle accademie di calcio tedesche dal 2001. Tutto il contrario dell’Italia, che dimostra di essere indietro anni luce. Se poi si pensa che anche un talento come Gundogan è rimasto per infortunio a casa, non c’è da sorprendersi se ai prossimi mondiali vedremo la Germania ancora tra le prime.

Goetze Germania Mondiale

Goetze decisivo nella finale Mondiale. Uno dei tanti giovani talenti della Germania

2 – GIOCO DI SQUADRA –  La Germania ha ricordato a tratti lo stile di Guardiola, senza però cadere nella trappola del tiki taka stantio e sterile. 4157 passaggi effettuati, con una media di precisione dell’82%, con Lahm che è stato il giocatore con il tasso di passaggi riusciti più alto. Anche la difesa, che forse era l’anello debole, ha saputo colmare le lacune con l’organizzazione, tranne alcuni errori grossolani proprio contro l’Argentina, a dimostrazione del fatto che il tocco dell’allenatore influisce e come. Loew che ha saputo dimostrare, nonostante la sua personalità non molto sanguigna, di saper motivare i giocatori, come quel “vai e dimostra che sei meglio di Messi, dimostra che puoi decidere tu il Mondiale”, che di sicuro avrà acceso la fiamma di Goetze, decisivo per la vittoria della Germania.

3 – L’ INTEGRAZIONE – I tedeschi, il cui triste passato è noto a tutti, più di chiunque altro hanno saputo introdurre giocatori oriundi che si sono integrati alla meglio nel tessuto sociale della squadra. Il pensiero che qualcuno di loro abbia origini turche, ghanesi o polacche, non sfiora minimamente il pensiero di nessuno. Anche l’Italia ha deciso di cambiare rotta, ma guardando la nazionale francese, quella spagnola, quella inglese e per finire quella tedesca, si può osservare come la diversità sia all’ordine del giorno, mentre nel nostro paese, dove paradossalmente nel campionato c’è il maggior numero di stranieri, c’era chi come Lippi pensava ancora “Sceglieremo tra gli italiani”, chiudendo la porta in faccia a quelli che avrebbero potuto essere dei valori aggiunti, non delle mele marce.

Insomma Germania non solo locomotiva d’Europa, ma anche maestra ed esempio da seguire.

Luca Porfido

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2 Responses to Deutschen es besser: i motivi del trionfo della Germania

  1. Alessandro Sarcinelli 14 luglio 2014 at 17:50

    14esima semifinale consecutiva? ma cosa state dicendo??? nel ’94 e nel ’98 è uscita ai quarti di finale, nel ’74 al secondo turno

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  2. Alessandro Sarcinelli 14 luglio 2014 at 17:51

    nel ’78 è uscita al secondo turno

    Rispondi

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