Luca Porfido
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Milan: inizia l’era Inzaghi e la legge di ferro

Inzaghi si è gia messo all'opera. Tra le novità la sveglia alle 7:45, tanta tattica e soprattutto il divieto per i cellulari negli spogliatoi e a tavola

Milan: inizia l’era Inzaghi e la legge di ferro
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Neanche il tempo di terminare la conferenza stampa che il nuovo tecnico del Milan si è già messo all’opera, trasformando il ritiro dei rossoneri in quella che potrebbe apparire quasi come una caserma.

Giovanni Vio Inzaghi Milan

Giovanni Vio, esperto di calci piazzati e palle inattive, voluto fortemente da Inzaghi al Milan

SVEGLIA PRESTO – Si incomincia presto la mattina, ovvero con la sveglia che suona alle 7:45. Subito dopo la colazione i giocatori devono presentarsi negli spogliatoi con 45 minuti di anticipo, prima di iniziare l’allenamento alle 9:00. Questo perché Inzaghi vuole parlare con la squadra prima di ogni seduta, in modo da compattare il gruppo e ricreare il vecchio “DNA Milan”. Durante tutto l’allenamento, il tecnico non lascia mai il campo, neanche durante le sedute atletiche di Tognaccini, dimostrando che il “maniaco” con cui lo descrivevano era un aggettivo esatto. Seconda seduta di allenamento nel tardo pomeriggio, ovvero alle 17:30, quando il caldo dovrebbe farsi sentire meno.

TATTICA UBER ALLES – Fin da subito il lavoro svolto è stato incentrato soprattutto sul 4-3-3, modulo che sarà quello ufficiale del nuovo Milan. Da non sottovalutare il lavoro sulle palle inattive, su cui Inzaghi ha battuto molto il chiodo con i giocatori, facendo arrivare appositamente dalla Fiorentina Giovanni Vio, esperto nel settore. Lo stesso Zenga tempo fa disse: “Avere Gianni Vio nel proprio staff è come avere un attaccante da venti gol a stagione in squadra”. Ecco perché, dopo averlo conosciuto al corso per allenatori a Coverciano, Inzaghi ha fatto di tutto per averlo al Milan. Altro aspetto fondamentale è la tattica, tant’è che anche durante il pranzo il tecnico rossonero non si risparmia dall’impartite lezioni ai suoi giocatori.

VIETATI I CELLULARI – Un altro punto rivoluzionario, se cosi lo si vuol chiamare, è l’assoluto divieto di utilizzare il cellulare a tavola e negli spogliatoi, cosa che potrebbe far storcere il naso a qualcuno, soprattutto ai fedelissimi dei selfie e dei social network (e qui bisognerà aspettare l’arrivo di Balotelli, il 22 luglio, per vedere la reazione). Un’ulteriore notizia filtrata durante gli allenamenti, è che molti giocatori chiamerebbero Inzaghi per nome, ovvero “Pippo”, dando quindi del tu all’allenatore. Probabile che il tecnico rossonero consideri prima di tutto l’aspetto umano, andando contro quello che era il diktat di Capello, ovvero mai farsi amici tra i calciatori.

Luca Porfido

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