Antonio Casu
No Comments

Mondiali: i dieci campioni esclusi dalla top 100 de L’Équipe

Il quotidiano francese ha proposto ieri una classifica dei migliori giocatori della storia del torneo iridato, ma manca qualcuno...

Mondiali: i dieci campioni esclusi dalla top 100 de L’Équipe
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Stilare classifiche di stampo storico è l’attività preferita dei giornalisti sportivi. Ci ha provato anche il quotidiano francese L’Équipe, che ha proposto nell’edizione di ieri una lista particolarmente ambiziosa: i cento migliori giocatori della storia dei Mondiali. La redazione ha fatto un buon lavoro, anche se fanno discutere alcune posizioni (Klose solo 18esimo, Baggio 71esimo, Baresi 78esimo), la presenza di qualcuno (Diouf, Feghouli e Deco) e, soprattutto, l’assenza di altri. Sportcafe24.com ha selezionato dieci nomi che avrebbero meritato di esser citati nella graduatoria. Non mancano le sorprese.

Gabriel Batistuta, protagonista della storia dei Mondiali

Gabriel Batistuta, protagonista della storia dei Mondiali

I DIECI CAMPIONI ESCLUSI DALLA TOP 100 DEI MONDIALI 

10) HAKAN SUKUR | Il nome sorprenderà tante persone, soprattutto i tifosi dell’Inter, ma la punta turca detiene un piccolo, grande record: è l’attaccante che ha segnato il gol più veloce della storia dei Mondiali. Ci mise solo 10,8 secondi. Peccato però che sia stato l’unico…

9) BRUNO CONTI | Ha preso parte a due Mondiali, vincendone uno da grande protagonista (1982). È universalmente riconosciuto come una delle ali più forti della storia del calcio. Che giocasse a destra o a sinistra, sapeva essere comunque decisivo, eppure non è presente in lista. Boh.

8) MANUEL NEUER | Portiere titolare della Germania negli ultimi due Mondiali, ha conquistato il bronzo nel 2010 e giocherà la finale di domani. È in questo momento l’estremo difensore più forte del mondo ed è tanto abile con i piedi da essere in alcuni casi una sorta di libero aggiunto. Un po’ Kahn, un po’ Beckenbauer, ma, nonostante ciò, gli è stato preferito il costaricano Keylor Navas. Mah.

7) ROB RENSENBRINK | Non era solo l’alter ego di Cruijff, era molto di più. Interprete ideale del calcio totale dell’Arancia Meccanica olandese, fu fermato da un palo, ad un passo dalla gloria, al 90′ della finale dei Mondiali del 1978. Quel pallone non finì in rete, ma un posto nell’Empireo dei grandi non glielo può togliere nessuno… tranne L’Équipe.

6) DAVID VILLA | Ha giocato tre Mondiali e ne ha vinto uno da grande protagonista (2010), mettendo a segno cinque gol. Complessivamente ne ha fatti nove, diventando così il capocannoniere assoluto della Spagna nella storia del torneo. Dov’è?

5) CARLOS ALBERTO | Un altro nome che grida vendetta. Capitano del Brasile al Mondiale messicano del 1970 (vinto dai verdeoro), mise a segno un gol bellissimo durante la finale contro l’Italia. Quella rete è ricordata tra le più belle della storia del torneo, eppure non si è trovato un posticino per lui.

4) NEYMAR | Ha trascinato da solo, o quasi, il Brasile fino alle semifinali dell’ultimo Mondiale. Ha segnato quattro gol, alcuni dei quali bellissimi, ha confermato di essere uno degli attaccanti più forti e carismatici del mondo, ma non c’è. Avrà tempo per meritare maggiori attenzioni.

3) FABIO GROSSO | La vittoria sorprendente dell’Italia nei Mondiali del 2006 ha il suo volto. Protagonista di un torneo al di là di ogni più rosea aspettativa, il terzino italiano mise a segno un gol decisivo contro la Germania in semifinale, decise gli ottavi con l’Australia procurandosi un rigore a tempo scaduto e segnò l’ultimo penalty in finale. Cosa gli si sarebbe potuto chiedere di più?

2) GABRIEL BATISTUTA | Ha disputato tre Mondiali e messo a segno dieci gol (miglior goleador argentino di sempre). Detiene un record: è l’unico calciatore ad aver segnato due triplette in due diverse edizioni del torneo. Non è sufficiente?

1) GAETANO SCIREA | La simpatia dei francesi nei confronti degli italiani non è certo proverbiale, ma qui si esagera. Il libero della nazionale italiana è considerato uno dei migliori interpreti di sempre nel suo ruolo, è stato un esempio di lealtà ed emblema dei valori sportivi più positivi, è stato campione del mondo nel 1982, ma del suo nome… neanche l’ombra. Criterio discutibile di selezione o delitto giornalistico?

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *