Alex Rivolta
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Nba: LeBron ha scelto, il re torna a casa

LeBron ha scelto il cuore decidendo di tornare a giocare a casa, a Cleveland, dopo 4 anni intensi vissuti a Miami in cui si è tolto l'ossessione dell'anello

Nba: LeBron ha scelto, il re torna a casa
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Come vi abbiamo raccontanto nella giornata di ieri, è finalmente arrivata la notizia che tutti aspettavano, LeBron James ha preso la decisione di tornare a giocare a casa con i Cleveland Cavaliers.

IL PRIMO ADDIO – Quella di LeBron è una scelta che era nell’aria ma non così scontata, quattro anni fa il giocatore lasciò l’Ohio per accasarsi ai Miami Heat con l’obiettivo dichiarato di riuscire a conquistare il titolo NBA che con i Cavs gli era sempre sfuggito. Nelle prime sette stagioni con la franchigia di casa infatti King James aveva raggiunto solamente una volta le Finals, nel 2007, quando affrontò i San Antonio Spurs subendo una bruciante sconfitta per 4-0. Negli anni successivi la squadra aveva provato a raggiungere ancora l’obiettivo naufragando malamente e spingendo il Re al sofferto addio vista la pressione che aveva sulle spalle e la terribile fama di grande perdente che si stava appiccicando al suo nome.

lebron stringe a se il trofeo di campione Nba

LeBron stringe a se il trofeo di campione Nba

VINCERE E VINCERE ANCORA – Proprio a causa della sua ossessione per la vittoria nell’estate del 2010 decide di abbracciare il progetto della franchigia della Florida dove insieme a Dwyane Wade e Chris Bosh si è trovato a formare i Big Three, un terzetto nato solo con lo scopo di dominare la lega da li in avanti. La squadra al primo anno centra subito l’obiettivo Finals crollando sul più bello contro i Dallas Mavericks e aumentando ancora di più se possibile la fama di perdente del ragazzo di Akron. Il quattro volte MVP però non si è dato per vinto e nei due anni successivi è riuscito finalmente a vincere il campionato rispedendo al mittente le critiche e gli scetticismi a lui legati. Nella stagione appena conclusa tutto sembrava pronto per il terzo successo consecutivo e invece sulla strada di LeBron si sono ripresentati un anno dopo ancora i San Antonio Spurs che questa volta, nonostante una serie finale al limite della perfezione da parte del numero 6 degli Heat, hanno trionfato negandogli il terzo anello.

IL RITORNO – Indipendentemente dalla sconfitta con gli Spurs il ciclo del Re a Miami pareva concluso, tutti i Big Three erano in scadenza di contratto così come praticamente tutto il resto della squadra e non sembravano esserci le basi economiche per formare una rosa di livello assoluto come quella del quadriennio appena concluso. Con il più forte giocatore del mondo sul mercato nelle scorse settimane si è scatenata una battaglia per accaparrarselo che vedeva coinvolti gli stessi Heat, i Cavaliers, gli Houston Rockets e la suggestiva ipotesi Lakers. A spuntarla come detto sono stati i Cavs, nonostante dopo l’addio del 2010 in Ohio il nome di LeBron fosse quasi diventato tabù con maglie bruciate e lettere al veleno da parte del proprietario dei Cavs Dan Gilbert.

Ed è proprio dopo un lungo colloquio con Gilbert che James ha deciso di tornare ai Cavaliers, i due si sono chiariti e scusati per i rapporti tesi avuti negli anni. Ma la voglia di LeBron di tornare a casa era troppa, come ha scritto nella sua lettera non si tratta solo di basket, lui si è sempre definito “Just a kid from Akron, Ohio” e proprio ad Akron ha sempre voluto tornare. Sta ora a lui riuscire nella prova forse più difficile, quella di diventare a tutti gli effetti eroe in patria portando a casa quel titolo che solo a Miami per ora è riuscito a raggiungere. Ad aiutarlo nell’impresa ci sarà una All Star come Kyrie Irving e probabilmente Andrew Wiggins, scelta numero uno del draft 2014 che arriva in NBA con aspettative altissime come quelle che precedettero il debutto di LeBron nell’ormai lontano 2003.

Alex Rivolta

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